I giovani portieri ti vedono come una figura strana, uno che non è il genitore né il professore
che di solito vedono a scuola, ma uno che in un ambito sportivo gli insegna come giocare a calcio
in questo caso il portiere.
Il giovane portiere deve imparare quali sono le sue regole, arrivato negli spogliatoi al rettangolo di gioco.
I giovani atleti devono capire che come a casa e a scuola anche in un ambito sportivo ci sono
delle regole da rispettare che senza quelle non esisterebbe il gioco.
Il mister diventa per lui una figura importante, ma lo deve essere anche tutte quelle persone che
fanno parte della società.
La televisione trasmette molti segnali, ma il compito del mister è quello di riportare tutto alla
realtà, fare capire ai giovani atleti che arrivare ad un certo risultato è sacrificio, allenamento, e
molta umiltà pregio che sta scomparendo ma importante.
Un giovane portiere deve entrare sul rettangolo di gioco ed essere a conoscenza di quello che
deve fare, a volte si vedono partite e capisci subito che alcuni giovani portieri non sanno perché
sono li e a volte non sanno come muoversi e che cosa fare in diverse situazioni di gioco
il compito del mister è proprio questo mettere in campo il giovane portiere e che lui sia in grado
di sapere cosa fare e conoscere nel possibile le regole del calcio.
Imparare a rispettare l’avversario, i tuoi compagni, l’arbitro molto discutibile a volte ma senza il quale
non ci sarebbe partita, i mister che anche se a volte sono pesanti ma cercano di insegnarti come muoversi nel rettangolo che sembra facile ma non è così.
Nota dolente di una partita di calcio è il genitore ultras, personaggio scomodo difficile da
inquadrare, se il loro figlio gioca il mister è bravo, se non gioca non vi dico gli insulti che si
sentono dalle tribune, se uno tocca il proprio figlio si invoca l’arbitro, se secondo lui non rende come deve “ne parliamo dopo a casa”, insomma una figura strana che non capisce che magari suo figlio ha nove anni e che si trova li perché ama il calcio e divertirsi con i propri amici, insomma deve
essere un gioco un divertimento uno svago che ti porta a staccarti dalla famiglia a crescere
imparare che non sempre la mamma ti risolve le cose ma te la devi sbrigare da solo o meglio con i tuoi amici in campo.
Il genitore e il figlio anno obbiettivi diversi, uno lo vede già in serie A, il giovane pensa a divertirsi
perché il gioco del calcio deve essere un divertimento.
Concludo dicendo che cosa molto importante è il saluto degli avversari, di tutte quelle persone che anno contribuito allo svolgimento dello spettacolo perché veder giocare i giovani è veramente uno
spettacolo.
Una società di calcio qualunque sia la categoria, parlo del settore dilettantistico,
terminata una stagione esamina quali sono le cose da salvare e quelle da evitare per la stagione prossima.
Una delle cose più importanti secondo me è lo staff tecnico.
Il mister: figura molto importante, una persona prima di tutto che deve convincere la società per
la quale esercita la sua professione, che è in buone mani, che riuscirà a tirar fuori da branco di
scalmanati qualcosa di positivo, e se tutto va bene raggiungere l’obiettivo prefissatosi.
L’allenatore in seconda dove la società lo consente, aiuta il mister nel suo programma e fa da tramite con i giocatori compito molto impegnativo.
Preparatore atletico: molto importante nello staff, aiuta il mister nella preparazione atletica i giocatori insegnando loro come fare bene gli esercizi senza rischiare di farsi male ed evitare
contratture e così via, molto importante.
Preparatore dei portieri: figura sino a pochi anni fa snobbata ma con il calcio moderno è diventato molto importante nello staff tecnico.
Molto importante in una società sportiva il custode, di solito figura storica nell’ambito, una persona che ha visto giovani crescere, altri semplicemente divertirsi, altri impegnarsi e raggiungere traguardi
sportivi.
Fare parte di una società sportiva per un ragazzo è bello, non sei uno qualunque, fai parte di un progetto affascinante, quando si arriva prima della gara tutti vestiti uguali è bello, ti fa sentire importante la sfida è un qualche cosa di unico, assieme ai compagni accingersi a disputare un incontro di calcio misurarsi in campo contro pari numero di avversari è fantastico ti da adrenalina.
Fin qui tutto bello, ma per arrivare in campo concentrati, determinati, bisogna essere allenati bene.
Il lavoro svolto durante la settimana, se fatto bene durante la gara ne trae beneficio tutta la prestazione sportiva.
Una società sportiva però per far coordinare tutto al meglio deve mettere delle regole che tutti
devono rispettare.
Un giocatore quando indossa una maglia di una società, il suo compito primario è quello di
onorare quella maglia, c’è il rispetto che la società si è guadagnato nel tempo, e un atleta questo
lo deve sempre ricordare.
Una società sportiva ti insegna che nella vita esistono sempre delle regole da rispettare, regole
di vita, un bagaglio che ogni atleta si porterà sempre con se, come quello di aver conosciuto
nuovi amici, eliminare piccoli tabù che magari per alcuni erano grandi, convivere in una comunità
dove non c’è la mamma che alla minima cosa è pronta ad aiutarti, te la devi cavare da solo o meglio
assieme ai tuoi compagni.
Quello che secondo me fa un buon atleta è:
- inserirsi in un gruppo
- l’educazione e il rispetto per persone e cose nell’ambito della società.
- l’umiltà che io definisco un pregio.
Ricordarsi sempre che lo staff capitanato dal mister è sempre pronto ad ascoltare le varie
problematiche della vita pronto sempre a darti un consiglio una persona su cui contare non
vederlo solo come uno che ti fa fare un mazzo in allenamento e ti fa girare “i zepedei” se non ti
fa giocare la partita.
I portieri:
una volta dicevano ”sei non sei matto non puoi fare il portiere”
il portiere è un ruolo particolare però affascinante, il portiere per esercitare bene il suo ruolo deve avere sempre la fiducia dei compagni, specialmente quella del reparto difensivo.
Deve allenarsi in modo diverso dagli altri compagni, per questo la figura del preparatore dei portieri
diventa importante per un portiere.
In una società dilettantistica un preparatore di solito non sceglie lui i portieri ma spesso si
trova a dover “lavorare” con atleti che non si conoscono, compito molto impegnativo ma
una sfida che ogni preparatore ama.
Il preparatore deve guadagnarsi la fiducia dei suoi uomini, insegnarli quello che secondo lui
l’atleta ha bisogno per migliorarsi e aumentare la sua autostima e capacità atletiche.
E poi diciamolo nel gioco del calcio ci si diverte se si vince.
L’importante è divertirsi e giocare tutti dicono, ma per molte società non è così
alla prossima, ciao!