Incomincio parlando della porta di calcio:
larghezza 7.32 m
altezza traversa 2.44 m
dimensioni pali 12 cm

Queste indicazioni servono quando si appresta a impostare una porta provvisoria come riferimento.
Una cosa importante nell’allenamento è il tempo a disposizione cercare di raggiungere gli
obiettivi prefissati in breve periodo è veramente dura.
Gli allenamenti di solito possono essere due in una settimana, di conseguenza il preparatore deve programmare la preparazione fisico-tecnico-tattica in modo razionale ovvero la consapevolezza di cui si è a disposizione:
portieri, tempi e strutture.

Quali sono le caratteristiche di un portiere:
buona reazione, equilibrio, orientamento spazio-temporale, capacità di anticipazione, adattamento trasformazione, ritmizzazione queste sono alcune doti che deve avere un buon portiere.
Questo ruolo da un punto di vista psicologico è considerato un ruolo a rischio.
Nella competizione il giocatore è solo con se stesso pronto a subire critiche ed elogi dai suoi compagni se questo gli può creare frustrazioni può essere dannoso per lui in questo ruolo.
A meno che il mister riesca a infondergli sicurezza e autostima e con una buona preparazione
fargli capire che con sacrificio si possono ottenere risultati insperati.

Muscolatura maggiormente utilizzata da un portiere di calcio

Muscolatura maggiormente utilizzata da un portiere di calcio


Ordine equilibrato di una seduta di allenamento:
velocità, forza, resistenza, inizio allenamento deve impegnare tutta la muscolatura.

Errori da evitare:

  1. mettere al primo posto uso dei pesi, per potenziare apparato muscolare.
  2. Quando il portiere è stanco meglio non insistere, i riflessi sono lenti e el pericolo di farsi male è molto elevato.
  3. La corsa continua ripetuta non rientra nella tipologia dell’allenamento del portiere.
  4. Colpevolizzare il portiere per un gol subito, per una azione mal gestita.
  5. Rilasciare dichiarazioni a caldo, parlarne in separata sede dialogando con il portiere e cercare di analizzare le varie situazioni di gioco.
  6. Dare giudizi affrettati su un portiere. Se ne avete tre a disposizione dovete trattarli in
    modo più uguale possibile. Per esempio facendogli fare lo stesso numero di esercizi e con la stessa intensità. Per il mister i portieri devono essere sullo stesso livello. Sarà poi il tempo a creare una selezione fra loro.
  7. Non stimolare una sana competizione tra i portieri. Trattarli allo stesso modo non significa lasciare che si accontentino del livello raggiunto. Inoltre un po’ di sana competizione aiuta nell’allenamento.

Il mister deve essere sempre a disposizione dei portieri per qualsiasi problema, ovviamente nel lecito…

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: agosto 22, 2008, 2:54 pm | No Comments »

11  ago
Pliometria

La capacità del sistema neuromuscolare di superare resistenze con una elevata velocità di contrazione viene definita forza rapida.
Questa impiegata maggiormente per un portiere.
Lo spostamento veloce del corpo di un carico o di un sollevamento si definisce forza esplosiva.
Esempio partenza dai blocchi, salti e balzi con partenza da fermo da un angolo prestabilito.

Esercizi eseguiti alla massima velocità salti, balzi, quando vi è una azione pliometrica della muscolatura viene definita forza esplosiva elastica.
Forza esplosiva elastica riflessa:
si definisce così quando vi è una azione pliometrica con movimenti articolari molto ridotti e
rapidissimi es. corsa saltelli.
Le fibre muscolari maggiormente impiegate per un portiere sono quelle a contrazione rapida
o bianche.
Una caratteristica del metodo pliometrico è quello di stimolare le proprietà neuromuscolare
con sollecitazioni intense e brevissime, ciclo di accorciamento del muscolo con ammortizzazione
e rapida inversione del movimento.
Questo si ottiene con esercizi con caduta dall’alto dove i muscoli estensori delle gambe vengono attivamente allungati (lavoro eccentrico) e immagazzinano una notevole energia elastica che poi viene utilizzata durante la fase di spinta (lavoro concentrico).
Esercitazioni pliometriche che possono essere inserite in un programma di allenamento:
Caduta da un rialzo di 40 50 cm. Ammortizzando con le ginocchia
stesso esercizio con un solo arto.
Alla fase di caricamento deve seguire un rapido salto verticale con intensità massima.
L’altezza di una caduta ottimale è quella che permette un miglior rimbalzo.
Esercizi pliometrici vanno inseriti in un programma specifico non vanno utilizzati in maniera isolata.
A scopo preventivo di possibili traumi bisogna dedicare un buon riscaldamento della forza generale.

Posted by admin, filed under Esercizi con attrezzi. Date: agosto 11, 2008, 10:47 am | No Comments »