Portiere seduto con una palla in mano, mister di fronte con una altra palla serie di scambi con due palla destra e sinistra con il portiere.
Portiere seduto capriola indietro con palla in mano, poi capriola in avanti poi fare rimbalzare la palla a terra e andare a prenderla nel punto più alto.
Posizionato di fianco il portiere rispetto al mister che gli lancia la palla:
lancio palla altezza spalla, il portiere la blocca e l’accompagna leggermente.
Stesso esercizio con palla bassa al piede.
Mister di fronte al portiere lancio della palla bassa portiere la raccoglie la rida al mister che di seguito la rilancia alta e il portiere l’accompagna dietro la testa.
Portiere al centro della porta lanci laterali della palla,portiere passi laterali a raccogliere la palla bassa.
Stesso esercizio a mezz’altezza.
Stesso esercizio palla alta.
Portiere seduto al via del mister lancio della palla in alto portiere si alza e cerca di prendere la palla nel punto più alto.
Con due paletti posizionati come una porta non necessariamente regolare disporre numero tre palloni da una parte e tre dall’altra ad un distanza di otto metri serie di tiri esempio tutti alla destra del portiere che inizia l’esercizio da una parte poi si gira para la palla calciata dal secondo atleta si rigira fino ad esaurimento palloni.
Decompressione colonna vertebrale
Una buona impostazione di base degli interventi a terra si ottiene ricercando la migliore coordinazione dei vari segmenti corporei, (arti inferiori, tronco, arti superiori).
Un esercizio a tale scopo è la “gondola”
Malleolo esterno del piede
esterno ginocchio
anca
spalla.
Una giusta sequenza d’impatto corpo-terreno risultano importantissimi, vantaggi:
diminuzioni traumi nell’impatto con il terreno, escoriazioni, distorsioni, borsiti, ematomi, fratture.
Massimo allungamento del corpo e quindi una maggiore copertura dello specchio della porta.
Possibilità di tornare in posizione eretta senza l’appoggio a terra delle mani,quindi più possibilità di intervento.
sequenza di un tuffo con slancio:
spalla
anca
esterno ginocchio
malleolo esterno piede.
alla fine dell’allenamento dedicare sempre cinque minuti minino alla fase di defaticamento.


