Una alta percentuale di gol realizzati avvengono in situazioni di palla inattiva o sugli sviluppi che ne derivano
Nelle punizioni dirette o indirette dalla distanza oltre 25 metri o da posizioni ravvicinate,ma angolate, dove un tiro diretto in porta è sicuramente più difficile posizionare la barriera.
Un solo uomo a distanza di 9,15 m .è sufficiente a creare disagio a chi deve calciare in porta.
La formazione della barriera e il numero dei componenti è dettato da alcuni fattori:
distanza del pallone dalla porta
particolare abilità del calciatore avversario
angolo di tiro
condizioni del terreno e meteorologiche

Il 70% dei gol subiti su punizione vengono realizzati nel settore di porta
presidiato dal portiere.
Con 4 o 5 uomini in barriera si garantisce una buona copertura per almeno il 50% della porta.
La porta essendo 7.32m lo spazio prevalente che il portiere dovrà presidiare sarà di m 3,66.

Cosa molto importante è che il portiere veda sempre bene partire la palla.
Questo però non è sempre possibile in quanto l’avversario tende a prolungare la barriera con 1 o 2
uomini con lo scopo di nascondere il punto di battuta,questo induce il portiere a spostarsi dalla
sua posizione congegnale.
Quasi sempre il primo uomo in barriera viene dislocato oltre la linea del palo da coprire, questo per cautelarsi su di un possibile tiro con traiettoria esterna a rientrare.

Calci d’angolo
In questa circostanza la collaborazione dei compagni è fondamentale, la posizione del portiere
è di solito sulla metà della porta.
Si può avere prevalenza a stare leggermente sul primo palo a secondo di chi calcia se è mancino
e calcia da sinistra.
Un portiere che valuta bene il tempo nell’uscita è una ottima mano per la squadra.

Calci di rigore
il tempo che trascorre tra il calcio dal dischetto e l’arrivo del pallone in porta è di 30 centesimi
di secondo.
La fase media di volo del portiere è di 40 centesimi di secondo.
La velocità media del pallone è pari a 30,35 m/sec. Pari ad una velocità di 108 KM/H.
Con questi dati risulterebbe quindi che il pallone calciato dal dischetto del rigore oltrepassa
la linea di porta prima che il portiere riesca ad organizzarsi,ma negli ultimi anni si ha una
percentuale di rigori parati maggiore del passato.

Ampia conoscenza da parte del portiere a chi calcia.
Aumentata struttura fisico-atletica che permette una maggiore copertura della porta.
Necessità di cambiare angolo all’ultimo minuto per ingannare il portiere.
Molto evidente che la responsabilità è diversa da chi calcia a chi deve parare,la condizione mentale è totalmente diversa.
Se si pensa a quante manifestazioni sportive, a tutti i livelli vengono decisi ai calci di rigore finali,
si può comprendere l’importanza di avere un portiere particolarmente abile in questo fondamentale.

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: novembre 17, 2008, 6:23 pm | No Comments »