03  gen
Pausa invernale

Dato fondamentale l’età dei portieri che uno ha a disposizione,durata della sosta

e le sedute di allenamento da svolgere nella pausa invernale.

Da curare la forza e velocità, abbinare un gesto atletico ad uno tecnico

se l’allenamento si svolge su un terreno da calcio utilizzando la palla.

Martedì lavoro basato sulla forza

Mercoledì esercizi specifici in porta

Venerdì cross e lavoro con i piedi velocità e rapidità.

Posiziono n.4 ostacoli di fianco alla porta salto a piedi uniti poi rotolare su se stessi a terra

poi portiere si alza e para la palla calciata dal mister, esercizio da proporre con tutte

le varianti possibili.

Altro esercizio tre ostacoli posizionati di fianco alla porta e due coni posizionati al limite area piccola

leggermente spostati dal palo,

salto gli ostacoli corsa leggera al centro dei due coni scambio della palla con i piedi

con il mister poi recupero della seconda palla lanciata dal mister con le mani e il

portiere recupera la posizione e devia la palla alta lanciatagli dal mister, esercizio

da proporre con tutte le sue varianti.

Disporre n.2 cinesini in linea distanza 8 dieci metri corsa veloce dal primo cinesino al raggiungimento

del secondo poi parata in tuffo mezz’aria prima a sinistra poi a destra.

Posizionare un paletto vicino area piccola distante cinque metri dal palo

portiere esegue una corsa tocca il paletto poi con un tuffo esegue una parata a coprire

il pallone che arriva nell’angolo basso vicino al palo.

Variante l’esercizio si può proporre nel senso inverso tocco il palo della porta e vado ad

intercettare la palla calciata vicino al paletto, prima difendo la porta poi difendo

il tiro che si immette pericolosamente all’interno dell’area.

Curare sempre la postura del corpo del portiere nell’esecuzione del tuffo per

correggerne eventuali anomalie.

Fare eseguire serie si skipp in tutti i modi possibili

ginocchia alte, calciato basso, calciato dietro e così via

varianti dopo gli skipp al via del mister leggero scatto prendo la palla bassa con le mani

palla a mezz’aria, palla alta, così via un consiglio cercare di personalizzare sempre

sia allenamento che esercizi proposti sul campo vedrete che l’allenamento

diventa più piacevole.

Con l’ausilio di un bilanciere posizione eretta del portiere bilanciere dietro le spalle

gambe leggermente aperte eseguo n.5 piegamenti sulle gammbe

poi appoggio il bilanciere e leggera corsa in avanti.

Stesso esercizio si può proporre dopo i piegamenti corsa in avanti e raccolgo palla con le mani.

============================================== e parata bassa prima sinistra poi destra.

============================================== e parata a mezz’aria sinistra poi destra.

============================================== poi skipp alto poi presa alta.

============================================== poi skipp basso poi tuffo basso, e così via.

Come tipologia si può volendo inserire sempre percorso a circuito esempio

4 ostacoli in linea di seguito n 5 paletti per slalom, cinesino a 5 metri leggero scattoccia

di seguito due paletti faggio eseguire passi laterali prima da un lato poi l’altro distanza tra un

paletto e l’altro dieci metri

poi con l’ausilio di di due paletti distanti fra loro 5 metri  con l’ausilio di una fetuccia eseguo

balzi in linea alternati poi passaggio in successione dentro cerchi disposti a terra in modo

alternato.

Un esercizio che si può proporre con la palla medica serie di flessioni con una mano a terra una sulla

palla e alternando la mano sulla palla.

Con un bilanciere dietro le spalle esercizi sollevando i talloni.

Con bilanciere dietro la testa serie di piegamenti in avanti con un ginocchio toccare terra alternando il

movimento.

Con il bilanciere al petto innalzare il bilanciere come i sollevatori di peso con il

piegamento delle ginocchia.

Con l’ausilio di una sbarra con le mani inverse serie di sollevamenti con le braccia

sino a portare la testa vicino alle mani.

Nei giovani atleti l’allenamento della forza solo dopo l’età puberale, e la struttura

corporea è in grado di sopportare carichi e sovraccarichi.

Lavorare con i giovani e con il contributo di un professore isef è sempre un bel binomio

per evitare danni ai giovani atleti.

Una cosa importante è quella di valutare attentamente l’età biologica, il quadro dello

sviluppo fisico, piuttosto che l’età cronologica, esempio in un ragazzo di 15 anni

potrebbe avere già concluso la crescita, un altro potrebbe essere all’inizio.

 

BUON LAVORO A TUTTI:

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: gennaio 3, 2012, 2:20 pm | No Comments »