Per un atleta è essenziale una buona preparazione fisica

chi pratica sport non è esente dai dolori ala schiena, spesso sono

caratterizzati dal tipo di attività sportiva che uno svolge.

Non siate pigri, due scale a piedi non fanno male, due passi a piedi

aiutano a mettere in moviment il fisico, la semplice camminata favorisce

il movimento dei muscoli e delle articolazioni aiutando spesso a sciogliere il dolore.

La colonna vertebrale è costituita da una serie di anelli ossei, le vertebre, uniti dqa dischi elastici.

La colonna è un tubo semirigido, all’interno si trova il midollo spinale.

Praticamente tutti i movimenti del corpo implicano il coinvolgimento della colonna vertebrale,

diretta nei piegamenti in avanti o rotazione del tronco, o indiretta con la funzione di supporto

e stabilizzare i movimenti degli arti.

I dischi sono sottoposti a carichi elevati e il nucleo gelatinoso viena spinto fuori dall’anello

fibroso, il materiale che fuoriesce può comprimere le radici nervose, conseguenza

dolori acuti (lombalgia) fino a creare un blocco vertebrale.

Artrosi

può evidenziarsi in casi frequenti nei lavori pesanti, si osserva uno schiacciamento

dei dischi della colonna.

Le radiografie classiche (raggi x) permettono di evidenziare lesioni o alterazioni dei dischi.

dolore

Gli analgesici sono sostanze che agiscono sull’infiammazione, riducendo il gonfiore

il vantaggio è di semplice uso, non comporta nessun ostacolo alla vita quotidiana

Svantaggi

Effetti collaterali elemento da non trascurare ogni individuo fa testo solo a se stesso,

in caso di disturbi strani sospendere immediatamente e consultare il propio medico di base.

Una soluzione in certi casi non certo definitiva ma don sollievo si ha con la

stimolazione nervosa transgenica(tens).

Ultrasuoni

Vibrazione sonore con l’effetto do produrre calore in profondità, per migliorare

il deflusso della tossine.

Laser

viene impiegato variando l’intensità in base alla profondità che si

vuole raggiungere, è un ottimo imfiammatorio e antidolorifico.

Nei maggiori dei casi il dolore alla schiena è dovuto ad una postura sbagliata

come stiamo seduti, come studiamo, come lavoriamo e così via,

Tra le posture a rischio vi è quella in cui la posizione della testa flessa in avanti

per periodi prolungati.

La posizione alla guida dell’auto è molto importante perchè a volte

il tempo trascorso alla guida è di notevole importanza.

Se si riesce tenere sempre lo schienale inclinato di 120° evitando

così una minore attività muscolare per il supporto del tronco.

Torniamo a noi

durante la fase di allenamento eseguire sempre esercizi  che aiutano la colonna

esercizi di decompressione della schiena e allievare la tensione accumulata

Un consiglio correre sempre in punta di piedi non usare i talloni

una postura sbagliata nella corsa può dare probemi alla schiena

consultare per ogni cosa un buon fisioterapista, buona giornata a tutti

ringrazio Alberto Stefani per la gentile collaborazione

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: maggio 15, 2010, 10:50 am | No Comments »

Parliamo di un elemento importantissimo per chi gioca a calcio

il ginocchio, è una articolazione complessa sottoposta a notevoli

sollecitazioni, l’esecuzione scorretta di un gesto atletico,sovracaricato

contrasto di gioco con avversari possono essere causa di lesioni.

Il ginocchio è composto di fibre, le quali si inseriscono nel tendine

rotuleo, esercizi per migliorare lo sviluppo del muscolo del bicipide femorale

sono gli squat con bilancieri e per chi può vi sono macchine apposite, importante

è che qualsiasi esercizi si appresti ad eseguire  sia eseguito in modo da non

creare successivamente problemi alla schiena.

Per ogni ginocchio vi sono due menischi, uno mediale uno laterale, essi

possiedono una discreta mobilità e deformabilità, che consente di adattarsi

a diverse situazioni.

La distorsione è una lesione senza lacerazione della pelle a carico di una

articolazione subendo una roteazione violenta cioè oltre il limite, questo

comporta un forte stiramento o nei casi più gravi rottura dei legamenti,

causando forte dolore gonfiore sviluppato in breve tempo.

Un atleta negli allenamenti deve sempre allenarsi bene ma non si deve esagerare

nel carico degli esercizi perchè ogni singolo atleta ha diverse catteristiche, peso,

altezza, età, un muscolo affaticato o debole non sostiene adeguatamente l’articolazione.

Nei portieri di calcio il tuffo è un gesto atletico notevole ma non eseguito in modo

corretto il ginocchio può essere chiamato in causa come l’uscita a terra sull’avversario

in allenamento cerchiamo sempre di migliorare sia il tempo nelle uscite, e curare bene il tuffo,

ovvero l’impatto con il terreno.

Riabilitazione

Uno dei principali obiettivi per la riabilitazione del ginocchio è il ripristino della

forza e velocità del’arto inferiore, per tale scopo eseguire un programma di

potenziamento muscolare sempre assistiti da un ottimo fisioterapista.

La tecnica chirurgica in questo campo ha fatto passi da gigante, interventi

sul legamento crociato, sia come interventi che come recupero per tornare

sul rettangolo verde, logicamente lo stato anagrafico contribuisce a tutto ciò.

A volte una ginoccchiera con quattro punti presa che aiuta ad evitare movimenti

che possono essere dolorosi aiuta a volte si notano sui campi di calcio questo tipo

di soluzione anche per quei giocatori che l’anagrafe non gli consente di giocare

in certe categorie, ma di giocare e divertirsi con i propi amici in un rettangolo verde,

logicamente la pizza dopo la partita è d’obbligo.

La caviglia

Altro elemento a rischio nel gioco del calcio,il peso di un atleta è cosa da non tascurare,

eseguire sempre dopo il riscamento esercizi per la caviglia,guardare quelli della pallavolo,

elemento da non trascurare il campo dove ci si allena,insidie esempio neve,pioggia, che

rendono il campo scivoloso e naturalmente l’avversario nella partita di calcio.

La caviglia è l’elemento più soggetto a slogature, qualsiasi sport dove è richiesto degli

arresti e ripartenze in successione come calcio,basket, tennis,e altri è stressante per le

complesse articolazioni della caviglia.

Il dolore alla caviglia no và preso alla leggera,bisogna sempre accertarsi dell’identità

del trauma subito, una ricerca ha stabilito che il 20% dei casi di rottura del tendine

di achille vengono trascurati perchè si pensa ad una normale slogatura della caviglia.

Un metodo semplice per capire l’entità del danno, logicamente una visita da uno

specialista è sempre consigliata, è quella di sollevarsi delicatamente sulla punta

dei piedi, se avvertiamo un dolore forte al polpaccio probabilmente abbiamo

il tendine d’achille rotto, in caso contrario abbiamo una semplice storta.

Distorsione

1 grado è lieve e non provoca subito dolore,

2 grado distorsioni si gonfiano subito, una lesione parziale,i legamenti sono tesi tanto da non

riacquistare la sua posizione naturale, quindi si ha un cedimento.

3 grado, sono le più dolorose, la caviglia potrebbe essere livida, non si è in grado

di camminare,ma iun alcuni casi con l’ausilio di una cavigliera rigida per un

certo periodo di tempo la guarigione a volte può essere più rapida.

Rimedi immediati ghiaccio, tenere in posizione sllevato l’arto, per la

guarigione dipende dall’entità della distorsione periodi di riposo comunque

si rendono obbligatori anche solo la funzione di camminare può riscontrare dolore.

Un consiglio che posso dirvi è quello di non togliere le scarpe così facendo terremo

contenuto il dolore, anche perchè tolto lo scarpino dopo la scarpa non entra più se la caviglia

si gonfia, meglio toglierla al pronto soccorso oppure una volta arrivati a casa.

Dopo tre o quattro giorni di ghiaccio se vediamo miglioramenti,si può applicare una borsa d’acqua calda

favorendo l’afflusso sanguineo e la si tiena più sciolta,abbinato a camminate leggere il recupero è migliore.

buona giornata a tutti.

Posted by admin, filed under Lavagna, Senza categoria. Date: gennaio 30, 2010, 10:17 am | No Comments »

30  ago
Preparazione

Si ricomincia.

Scusate il ritardo ma varie problematiche mi hanno
tenuto impegnato diversamente da quello di dedicarmi al mio blog.

E’ ricominciata la preparazione x molte società, nel settore dilettantistico
questo anno è veramente dura, la crisi economica ha contribuito ad un
calo degli sponsor, il budget è diminuito notevolmente e fare quadrare i
bilanci, è veramente dura.

Le squadre dilettantistiche, hanno puntato sui giovani, la cosa se vogliamo
assume un aspetto positivo, quando si diceva bisogna valorizzare i giovani
tutti erano d’accordo poi qualche sponsor permetteva di acquistare un
giocatore con più esperienza il giovane slittava in panchina.

Uno dei problemi maggiori è diventato il rimborso spesa, sia x giocatori
che allenatori.

Una volta si cercava di formare una squadra di calcio con amici di quartiere,
e le partite tra frazioni confinanti (derby) erano veramente sentite e dove
nella squadra di quartiere giocava gente del posto e per amici e genitori
era bello andare allo stadio, la domenica era diversa.
Nel calcio moderno conta solo il risultato, le squadre quindi logicamente sono
formate dai così detti esterni.

L’inserimento maggiore dei giovani nelle società, spero faccia ritornare alla
gente di andare allo stadio a vedere i propri amici giocare o i propri figli
o figli di amici giocare tutti assieme con la voglia di stare insieme e
giocare per veramente una causa comune, dove l’agonismo a volte può
sopperire forse ad una maggiore qualità di qualche esterno.

Si ricomincia

Il caldo è un fattore importante, elemento da non sottovalutare, dosare
bene le proprie forze, bere poco e spesso senza esagerare con prodotti
che tutti conosciamo e che non fanno i miracoli.

Specialmente nel ruolo del portiere il cambio di squadra è sempre una nuova
sfida, ricominciare una nuova avventura, devi guadagnarti la fiducia dei tuoi
nuovi compagni e quella del Mister e tutto lo staff.

Cosa molto importante per un portiere che si appresta ad una nuova stagione
con una nuova società, valutare bene l’impianto sportivo dove si farà
l’allenamento settimanale, l’attrezzatura per eventuali esercizi, il nuovo
preparatore dei portieri, lo staff.
Ricominciare un nuovo anno sportivo, è sempre affascinante un impegno
gradito per chi ama questo sport anche se la preparazione…
buon campionato e buon lavoro a tutti.

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: agosto 30, 2009, 7:09 pm | No Comments »

26  apr
Alimentazione

Occorre fare il pieno di carburante prima di fare sport.

Alimentazione e sport dovrebbero avere un giusto equilibrio, per non arrivare ad una sottoalimentazione

allenamenti molto intensi alla fine dannosi al nostro fisico.

In Italia gli alimenti più consumati sono, il pane, la pasta, il riso, carni bianche e rosse

formaggi, dolci.

Il peso forma deve rappresentare un equilibrio tra la massa muscolare ed una bassa percentuale

di grasso corporeo.

Il peso ideale si calcola, tenendo conto, dell’altezza, lo spessore delle ossa, percentuale di grasso

corporeo.

Concludendo deve esserci un giusto equilibrio tra carboidrati proteine e liquidi.

I carboidrati sono la fonte di energia primaria per lo sportivo.

Vengono digeriti ed assorbiti nel primo tratto dell’intestino tenue, tramite la circolazione

sanguigna arrivano al fegato che li trasforma:

grassi, glucosio, poi rilasciarli e raggiungere tessuti che anno bisogno.

Quando si fà una attività di media intensità si intacca la riserva di glicogeno.

Ingerire carboidrati durante la prestazione sportiva fornisce energia e ritarda l’esaurimento

delle scorte, si consuma in genere 100g. di carboidrati dopo 25-30 minuti di attività.

E’ consigliabile ingerire carboidrati nelle due o quattro ore succesive.

Riduzione degli allenamenti i giorni che precedono una gara, nutrirsi con pasti ricchi di carboidati,

bene anche la frutta secca.

Il pasto dopo l’allenamento è fondamentale l’assunzione di carboidrati e proteine migliora il

recupero psico fisico e favorisce la crescita muscolare, sarebbe consigliabile assumere il

tutto in forma liquida .

Il pasto va assunto fra i 30′ ed i 60′ dopo la prestazione sportiva.

Gli zuccheri si suddividono in sempilci o(veloci) zuccheri lenti o complessi.

Gli zuccheri semplici sono caraterizzati da piccole molecole, glucosio, fruttosio, saccarosio,

maltosio, lattosio…

Avendo una catena molecolare corta risultano rapidamente disponibili sotto forma di glucosio

nel sangue, e aumenta la glicemia, ad un indice elevato glicemico segue l’intervento del pancreas

che produce insulina, un ormone regolatore del livello di zuccheri nel sangue.

Gli zuccheri complessi, sono costituiti da più unità vengono definiti polisaccaridi, sono detti

lenti in quanto anno una assimilazione più graduale, formano una riserva di energia e riducono

brusche variazioni nella glicemia.

L’assunzione corretta di carboidrati consente di:

prima dello sforzo garantiscono la formazione di riserve

durante lo sforzo, consentono di mantenere costante la glicemia con la possibilità di un lavoro

lungo e al meglio delle possibilità ritardando il senso di fatica e aiutano a mantenersi lucidi.

Dopo lo sforzo rendono possibile il riprestino delle riserve esaurite rifornendo di glicogeno

i muscoli nel momento di massimo sforzo.

ACQUA

Una corretta quantità d’acqua sono almeno 10 bicchieri al giorno, esistono vari prodotti che

combattono la disatrazione e la perdita di minerali, in una prestazione sportiva si calcola la

perdita del 2-3% dell’acqua del nostro organismo e provoca una seta intensa.

Le bevande ricche di zuccheri, restano nello stomaco più a lungo ritardando l’assorbimento

dell’acqua quindi per una buona reintegrazione di acqua è consigliato bere una bibita aventi

pochi zuccheri, l’acqua da bere è consigliata quella con prevalenza di calcio e magnesio

che compensono l’acidosi e accumulo di acido lattico.

Una buona dieta una corretta alimentazione e un buon allenamento sono fattori congegnali

per chi accinge a svolgere una attività sportiva.

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: aprile 26, 2009, 4:25 pm | No Comments »

Una alta percentuale di gol realizzati avvengono in situazioni di palla inattiva o sugli sviluppi che ne derivano
Nelle punizioni dirette o indirette dalla distanza oltre 25 metri o da posizioni ravvicinate,ma angolate, dove un tiro diretto in porta è sicuramente più difficile posizionare la barriera.
Un solo uomo a distanza di 9,15 m .è sufficiente a creare disagio a chi deve calciare in porta.
La formazione della barriera e il numero dei componenti è dettato da alcuni fattori:
distanza del pallone dalla porta
particolare abilità del calciatore avversario
angolo di tiro
condizioni del terreno e meteorologiche

Il 70% dei gol subiti su punizione vengono realizzati nel settore di porta
presidiato dal portiere.
Con 4 o 5 uomini in barriera si garantisce una buona copertura per almeno il 50% della porta.
La porta essendo 7.32m lo spazio prevalente che il portiere dovrà presidiare sarà di m 3,66.

Cosa molto importante è che il portiere veda sempre bene partire la palla.
Questo però non è sempre possibile in quanto l’avversario tende a prolungare la barriera con 1 o 2
uomini con lo scopo di nascondere il punto di battuta,questo induce il portiere a spostarsi dalla
sua posizione congegnale.
Quasi sempre il primo uomo in barriera viene dislocato oltre la linea del palo da coprire, questo per cautelarsi su di un possibile tiro con traiettoria esterna a rientrare.

Calci d’angolo
In questa circostanza la collaborazione dei compagni è fondamentale, la posizione del portiere
è di solito sulla metà della porta.
Si può avere prevalenza a stare leggermente sul primo palo a secondo di chi calcia se è mancino
e calcia da sinistra.
Un portiere che valuta bene il tempo nell’uscita è una ottima mano per la squadra.

Calci di rigore
il tempo che trascorre tra il calcio dal dischetto e l’arrivo del pallone in porta è di 30 centesimi
di secondo.
La fase media di volo del portiere è di 40 centesimi di secondo.
La velocità media del pallone è pari a 30,35 m/sec. Pari ad una velocità di 108 KM/H.
Con questi dati risulterebbe quindi che il pallone calciato dal dischetto del rigore oltrepassa
la linea di porta prima che il portiere riesca ad organizzarsi,ma negli ultimi anni si ha una
percentuale di rigori parati maggiore del passato.

Ampia conoscenza da parte del portiere a chi calcia.
Aumentata struttura fisico-atletica che permette una maggiore copertura della porta.
Necessità di cambiare angolo all’ultimo minuto per ingannare il portiere.
Molto evidente che la responsabilità è diversa da chi calcia a chi deve parare,la condizione mentale è totalmente diversa.
Se si pensa a quante manifestazioni sportive, a tutti i livelli vengono decisi ai calci di rigore finali,
si può comprendere l’importanza di avere un portiere particolarmente abile in questo fondamentale.

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: novembre 17, 2008, 6:23 pm | No Comments »

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