Per giocare a beach soccer bisogna avere una buona preparazione fisica

perchè sulla sabbia lo sforzo è maggiore, aiuta a mentenersi in forma

aiuta nei traumi muscolari e poi allenarsi sulla sabbia aiuta a recuperare

infortuni ed è un ottimo esercizio per rinforzare la muscolatura delle gambe.

Il beach si gioca in un campo di sabbia 28×37 metri, squadre da cinque

giocatori incluso il portiere, le partite hanno tre tempi di 12 minuti cadauno

in caso di pareggio si continua con un tempo supplementare di cinque minuti

con golden goal ed eventuali rigori.

Le porte hanno le seguenti dimensioni larghezza 5.50 metri alte 2,2o metri,

pali variabili da 8cm a 1ocm.

Per il portiere giocare a beach soccer è di notevole sforzo fisico agli arti inferiori

di positivo è che aumenta nella precisione del lancio della palla con le mani.

BEACH VOLLEY

E’ uno sport giocato sulla sabbia,l’area di gioco è un rettangolo che misura

16×8, delimitato da linee di gioco di 5cm, l’altezza della rete è uguale a

quella della pallavolo.

Per vincere un set bisogna arrivare a 21 punti con un vantaggio di 2 punti.

La vittoria si aggiudica al meglio dei tre set,logicamente si gioca scalzi.

Il nome originale della pallavolo è mintorette, che deriva dalla parola

beachminto, infatti lo scopo non è altro che quello di far volare (volley)

una palla da una parte all’altra della rete.

La nascita del beach volley risale al 1930, a SantaMonica California,

fu giocata la prima partita tra due coppie di giocatori,nel 1996 si disputa

la prima edizione del torneo olimpico.

Nel beach volley come nella pallavolo il gioco stimola la mente e mantiene

alto il livello di concentrazione cercando di capire le mosse dell’avversario.

Tutti i muscoli vengono coinvolti, braccia sottoposte ad un super lavoro

addominali vengono rinforzati durante i salti, i muscoli delle gambe,sopratutto

glutei e polpacci vengono tonificati e rassodati,con i salti e i piegamenti.

Un ottimo passatempo e una buona soluzione per mantenere i muscoli in

attività nel periodo di vacanze per non arrivare troppo scarichi all’inizio

della preparazione per una nuova stagione calcistica, un saluto. Read the rest of this entry »

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: luglio 7, 2010, 4:43 pm | No Comments »

06  lug
Il calcetto

Le misure di un campo di calcetto esempio quello di un campionato

di serie b, sono lunghezza da 35 metri a 42 metri

larghezza 16 metri ad un massimo di 22.

Il pallone deve avere una circonferenza non inferiore a 62 cm.

non superiore a 64 cm.

La misura della porta è metri due in altezza, e metri tre in larghezza, la

durata di una partita e suddivisa in due tempi da 20 minuti cadauno.

L’aspetto evidente è che rispetto al campo da calcio le misure sono

diverse,il gioco è più frenetico, gli spazi ridotti, detta così sembra niente

ma in realtà le difficoltà per un giocatore abituato a giocare a undici

giocare a cinque non è sempre facile,continui cambiamenti di direzione

un notevole dispendio di energie.

Le caratteristiche del portiere da calcetto sono evidenti che non rispettano

i canoni per quelli che giocano al calcio 11, agilità, muoversi rapidamenti in

spazi brevi, riflessi esagerati, visto il gioco veloce e la varie azioni che si susseguono

durante una partita di calcetto.

La presa della palla,l’uscita in presa alta sono cose non necessariamente richieste

in questo gioco l’importante è la reattività sulla palla,copertura bassa, il piegamento

della gambaa coprire il tiro.

Un portiere durante il gioco no deve pensare al risultato, le azioni sono talmente

tante che il risultato è sempre in bilico, e poi dicono che il calcetto è semplice.

Guardiamo asieme alcuni esercizi:

Portiere girato verso un palo il mister posizionato al limite dell’area palla

a terra, al via il portiere esegue una parata bassa nel lato opposto.

Stesso esercizio si può proporre con palla data alta.

sriedi cinque palloni al limite il portiere tocca il palo esempio sinistra poi parata

parte opposta bassa, e viceversa.

Stesso esercizio si può proporre con la variante che il portiere deve toccare

una parte del palo definita in precedenza con il mister.

portiere girato verso la porta da un lato,dietro di lui vicino una palla ferma a terra,

al via tocca con le due mani la traversa si gira effettua una parata parte opposta bassa

poi si alza in pidi e appaggia anche lui con i pedi la palla ferma a terra,poi di nuovo

parata parte opposta in tuffo.

Mister  davanti al portiere 3 mt. due palloni a terra con le mani indirizza la palla

verso la porta una alla volta logicamente, il portiere deve essere sempre in tiro

perchè non sa mai quale è la palla che il mister indirizza verso la porta ed esegue una

parata bassa in tuffo.

Per aumentare i riflessi si può fare uso di palloni di diverse misure di diametro

esempio palline da tennis indirizzate verso la porta e il portiere deve cercare

di intercettare colpite con la racchetta del tennis.

Portiere seduto di fianco al palo con lo sguardo verso il centro del campo

al via del mister si alza ed esegue una parata dalla parte opposta bassa, poi

logicamente si può diverse varianti.

posizionare tre palloni a terra sia da un lato che dall’altro della porta

mister posizionato al limite, iniziando da un angolo poi l’altro successione di palle appoggiate al

mister che calcia in porta e il portiere esegue la parata,logicamente numero 6 palloni.

Posizionare n.4 coni lateralmente alle porta

sul primo palo il portiere esegue uno scxambio della palla con le mani con

un suo collega poi lateralmente esegue balzi laterali poi all’uscita esegue

una parata bassa con palla calciata con i piedi dal mister.

Questi sono alcuni esempi di esercizi da proporre, ricordarsi sempre che

la cosa fondamentalmente per un portiere da calcetto è la velocità

nei movimenti sia con le mani che con i piedi.

Buon gioco a tutti. Read the rest of this entry »

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: luglio 6, 2010, 11:40 am | No Comments »

Parliamo di un elemento importantissimo per chi gioca a calcio

il ginocchio, è una articolazione complessa sottoposta a notevoli

sollecitazioni, l’esecuzione scorretta di un gesto atletico,sovracaricato

contrasto di gioco con avversari possono essere causa di lesioni.

Il ginocchio è composto di fibre, le quali si inseriscono nel tendine

rotuleo, esercizi per migliorare lo sviluppo del muscolo del bicipide femorale

sono gli squat con bilancieri e per chi può vi sono macchine apposite, importante

è che qualsiasi esercizi si appresti ad eseguire  sia eseguito in modo da non

creare successivamente problemi alla schiena.

Per ogni ginocchio vi sono due menischi, uno mediale uno laterale, essi

possiedono una discreta mobilità e deformabilità, che consente di adattarsi

a diverse situazioni.

La distorsione è una lesione senza lacerazione della pelle a carico di una

articolazione subendo una roteazione violenta cioè oltre il limite, questo

comporta un forte stiramento o nei casi più gravi rottura dei legamenti,

causando forte dolore gonfiore sviluppato in breve tempo.

Un atleta negli allenamenti deve sempre allenarsi bene ma non si deve esagerare

nel carico degli esercizi perchè ogni singolo atleta ha diverse catteristiche, peso,

altezza, età, un muscolo affaticato o debole non sostiene adeguatamente l’articolazione.

Nei portieri di calcio il tuffo è un gesto atletico notevole ma non eseguito in modo

corretto il ginocchio può essere chiamato in causa come l’uscita a terra sull’avversario

in allenamento cerchiamo sempre di migliorare sia il tempo nelle uscite, e curare bene il tuffo,

ovvero l’impatto con il terreno.

Riabilitazione

Uno dei principali obiettivi per la riabilitazione del ginocchio è il ripristino della

forza e velocità del’arto inferiore, per tale scopo eseguire un programma di

potenziamento muscolare sempre assistiti da un ottimo fisioterapista.

La tecnica chirurgica in questo campo ha fatto passi da gigante, interventi

sul legamento crociato, sia come interventi che come recupero per tornare

sul rettangolo verde, logicamente lo stato anagrafico contribuisce a tutto ciò.

A volte una ginoccchiera con quattro punti presa che aiuta ad evitare movimenti

che possono essere dolorosi aiuta a volte si notano sui campi di calcio questo tipo

di soluzione anche per quei giocatori che l’anagrafe non gli consente di giocare

in certe categorie, ma di giocare e divertirsi con i propi amici in un rettangolo verde,

logicamente la pizza dopo la partita è d’obbligo.

La caviglia

Altro elemento a rischio nel gioco del calcio,il peso di un atleta è cosa da non tascurare,

eseguire sempre dopo il riscamento esercizi per la caviglia,guardare quelli della pallavolo,

elemento da non trascurare il campo dove ci si allena,insidie esempio neve,pioggia, che

rendono il campo scivoloso e naturalmente l’avversario nella partita di calcio.

La caviglia è l’elemento più soggetto a slogature, qualsiasi sport dove è richiesto degli

arresti e ripartenze in successione come calcio,basket, tennis,e altri è stressante per le

complesse articolazioni della caviglia.

Il dolore alla caviglia no và preso alla leggera,bisogna sempre accertarsi dell’identità

del trauma subito, una ricerca ha stabilito che il 20% dei casi di rottura del tendine

di achille vengono trascurati perchè si pensa ad una normale slogatura della caviglia.

Un metodo semplice per capire l’entità del danno, logicamente una visita da uno

specialista è sempre consigliata, è quella di sollevarsi delicatamente sulla punta

dei piedi, se avvertiamo un dolore forte al polpaccio probabilmente abbiamo

il tendine d’achille rotto, in caso contrario abbiamo una semplice storta.

Distorsione

1 grado è lieve e non provoca subito dolore,

2 grado distorsioni si gonfiano subito, una lesione parziale,i legamenti sono tesi tanto da non

riacquistare la sua posizione naturale, quindi si ha un cedimento.

3 grado, sono le più dolorose, la caviglia potrebbe essere livida, non si è in grado

di camminare,ma iun alcuni casi con l’ausilio di una cavigliera rigida per un

certo periodo di tempo la guarigione a volte può essere più rapida.

Rimedi immediati ghiaccio, tenere in posizione sllevato l’arto, per la

guarigione dipende dall’entità della distorsione periodi di riposo comunque

si rendono obbligatori anche solo la funzione di camminare può riscontrare dolore.

Un consiglio che posso dirvi è quello di non togliere le scarpe così facendo terremo

contenuto il dolore, anche perchè tolto lo scarpino dopo la scarpa non entra più se la caviglia

si gonfia, meglio toglierla al pronto soccorso oppure una volta arrivati a casa.

Dopo tre o quattro giorni di ghiaccio se vediamo miglioramenti,si può applicare una borsa d’acqua calda

favorendo l’afflusso sanguineo e la si tiena più sciolta,abbinato a camminate leggere il recupero è migliore.

buona giornata a tutti.

Posted by admin, filed under Lavagna, Senza categoria. Date: gennaio 30, 2010, 10:17 am | No Comments »

Nel calcio attuale, il portiere ha un ruolo tattico importante,

un portiere che svolge la funzione quasi di secondo libero,

fà sì che la squadra in campo abbia una posizione più avanzata

rispetto al centrocampo riducendo notevolmente per l’avversario spazi di manovra

ma attenzione però alle caratteristiche fisico atletiche degli avversari la posizione

avanzata può avere vantaggi oppure può essere dannosa.

Un portiere che gioca abbastanza alto come posizione all’interno della sua area, è

un aiuto notevole per la sua squadra,l’uscita sulla palla sia alta che bassa tendendo

ad aumentare il propio raggio di azione per tutta la difesa è certamente un aiuto considerevole.

Quando esiste la possibilità di intercettare la palla in presa, respinta, deviazione, il portiere

ragionando in maniera positiva e con sicurezza affrontare l’intervento sulla palla.

L’allenamento del venerdì disolito viene impostato sulle uscite, palle basse, palle alte ecc.

calci piazzati indiretti o diretti, calci d’angolo situazioni di gioco.

P1000676

Valori fondamentali che un portiere deve sempre rammentare, la velocità della palla

la traiettoria del pallone, il movimento degli avversari, la scelta del gesto tecnico da effettuare

Nei calci piazzati situazione molto cmplessa e confusa, le varie azioni che si svolgono sono

molteplici, il sapere leggere le varie situazioni no è sempre facile, ma abbinato ad una buona

disposizione della difesa è un connubio per fare bene.

Dopo che la palla è stata calciata il portiere decide con la massima rapidità, se intervenire, come

intervenire e il tipo di gesto tecnico da effettuare.

La valutazione spazio-temporale sono fondamentali per un corretto intervento sulla palla.P1000706

Quando un portiere decide di intervenire, la comunicazione ai propri compagni deve essere

chiara con voce alta esempio(LASCIA:MIA.) ecc.ecc, così i compagni di reparto sanno cosa

fare esempio proteggere la porta lasciata incostudita nell’uscita del portiere.

Palle calciate basse in tutte le varie posizioni dell’area,dove il portiere si allena in tutte le situazioni possibili

l’uscita palla bassa più scomoda è quella di anticipare l’avversario prima che questo calci la palla.

Palle calciate con notevole intensità, palloni che a volte assumono strane traiettorie, situazioni di

caos che si possono creare in area.

Palla in presa alta a due mani cercando di prendere sempre la palla nel punto più alto.

Un cross di difficile interpretazione esempio risulta più lungo come traiettoria, vi sono

diverse tipologie di interpretazione esempio,cerco di bloccare la palla con due mani e trovandomi

in equilibrio precario chiudo l’esercizio accompagnando la palla a terra, oppure se scelgo la

deviazione la eseguo con la mano di richiamo.

Respinta di pugno con una mano oppure due mani nella situzione in chi il portiere si sente in difficoltà,

esempio caos all’interno dell’area.

La scelta per un portiere di cosa fare in una determenata tipo di azione non è facile perchè

avere una visione del traffico in area, la posizione dei compagni, la velocità e la taiettoria della

palla, scelta di cosa fare in un tempo limititatissimo non è certo facile,richiede molto allenamento

e  concentrazione.

Il ruolo del portiere è affascinante ma nello stesso tempo unico da numeri uno.

Finisco sempre l’allenamento con esercizi di defaticamento saluti.P1000729

si ringrazia Alberto Stefani per la gentile collaborazione.

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: dicembre 27, 2009, 4:50 pm | No Comments »

Quando il periodo lo consente l’allenamento del mercoledì può

comprendere la partitella infrasettimanale dove il mister può

provare nuovi schemi o nuovi giocatori, se poi la squadra che ci si appresta

ad affrontare è di categoria superiore lo stimolo diventa maggiore, se poi

la squadra  fa parte del mondo dei professionisti è veramente una giornata

di festa per tutti.

sempre dopo un buon riscaldamento con o senza palla.

Dispongo 5 paletti, n.5 ostacoli di media altezza, e un birillo posto a 5 metri.

Slalom tra i paletti, salto a piedi pari gli ostacoli poi leggero scatto verso il birillo,

poi con corsa leggera torno al punto di partenza, lo ripeto 5 volte.

P1000667

Dispongo 5 ostacoli 3 paletti, metto due paletti distanti 4 metri dove metto una fettuccia poi creo una porticina con

l’ausilio di due paletti.

Salto gli ostacoli a piedi pari poi affronto i paletti dove è posizionata la fettuccia eseguo una serie di balzi

saltando lateralmente una volta entro da sinistra poi da destra, esco arrivo

alla porticina tocco il paletto di sinistra poi prendo la palla in presa

alta lanciata dal mister giro susseguente palla alta destra.

Ripetere 6/7 volte.

P1000707

Dispongo gli ostacoli sfalzati visto dall’alto ricorda i gradini di una scala

salto a piedi pari e all’uscita eseguo una parata a terra una volta a sinistra l’altra a destra.

Salto a piedi pari 4 ostacoli poi eseguo una capriola in avanti mi posiziono in porta

(creata in precedenza con due paletti) gambe leggermente bloccate pronto ad eseguire

una parata sia a destra che sinistra calciata dal mister.

Dispongo due ostacoli di fianco alla porta,supero gli ostacoli con una corsa incrociata tuffo

a mezz’altezza parte opposta.

stesso esercizio lo eseguo dalla parte opposta.

P1000703

Dispongo due paletti con una fettuccia larga un metro,  supero la fettuccia con un tuffo in avanti facendo una capriola

poi palla alta in presa a sinistra poi parata bassa destra,stesso esercizio parte opposta.

serie di paletti slalom esco dai paletti palla alta in presa a sinistra poi palla bassa in tuffo

poi ancora palla alta sinistra poi finendo ancora tuffo palla bassa destra.

Stesso esercizio variando lo svolgimento .

P1000662

da no sottovalutare sempre il tempo di recupero tra un esercizio e l’altro.

Partendo da un palo eseguo una capriola verso il secondo palo lo tocco con una mano

pio parata in controtempo.

stesso esercizio parte opposta.

Scambio la palla con le mani con un compagno posizionato vicino al palo poi il mister calcia la palla

nell’angolo opposto.

Stesso esercizio parte opposta.

Dopo avere impiegato la maggior parte del tempo sulla forza,faccio eseguire un pò di

esercizi per la colonna vertebrale,di seguito esercizi per rilassare i vari muscoli impiegati durante

la fase dell’allenamento, poi partitella con i compagni aiuta molto a fare gruppo è divertente e serve al mister

per eseguire esperimenti ed aumenta sempre più l’affinità con i propri compagni.

Ringrazio Alberto Stefani x la collaborazione e colgo l’occasione per augurare a tutti buone feste.

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: dicembre 6, 2009, 11:56 am | No Comments »

Dopo la partita della domenica ci si ritrova al campo di allenamento il martedi, il mister a mente

fredda parla alla squadra della partita appena passata cercando di analizzare quali sono le cose

che sono andate bene e quelle andate male.

Un buon allenamento è quasi sempre la base per una buona prestazione in partita, ma il gruppo o lo

spogliatoio deve essere unito compatto che lotta per un unico obbiettivo, elementi importanti per un risultato positivo.

Creare uno spazio definito esempio corsa leggera all’interno dell’area,utilizzando le righe come punto di riferimento

un portiere non ha bisogno di molta resistenza ma il suo lavoro praticamente si svolge all’interno dell’area.

dopo una corsa leggera, comincio muovendo le braccia:

rotazione braccio destro in avanti, poi il sinistro, poi tutte due in avanti.

Stesso esercizio con rotazione indietro.

Con l’utilizzo della palla sempre con corsa leggera, la faccio rimbalzare a terra e la riprendo con due mani,

successivamente con una mano poi l’altra, sempre correndo faccio passare la palla sopra la testa.

recupero facendo alcuni esercizi:

P1000718

corsa leggera con tre portieri allineati scambio con la palla i due laterali lanciano la palla a quello in mezzo che raccolta

la palla la rilanciano al compagna poi si girano verso l’altro e così di seguito.

Lo stesso esercizio si può eseguire con i piedi, poi volendo con colpi di testa.

recupero.

P1000726

Seduto aterra gambe leggermente piegate il mister la ncia la palla al portiere :

lancio una palla il portiere la prende con unaa mano l’accompagna dietro a terra poi di seguito due mani poi con l’altra mano.

stessa situazione esercizio di accompagnare la palla con due maniP1000650

Poriere seduto lancio della palla con le mani destra e sinistra il portiere esegue la presa accompagnando la palla a terra.

Lo stesso esercizio si può proporre con l’ausilio di due palloni.

Lo stesso esercizio si può proporre di eseguire la presa della palla con la mano di richiamo.

portiere seduto di fianco a lui due compagni che alternativamente gli lanciano la palla  portiere accompagna la palla a terrra di fianco.

P1000652

passi laterali raccolgo la palla bassa lanciata con le mani dal mister prima sinistra poi destra

di seguito palla al corpo, di seguito palla alta in presa.

In ginocchio serie di tuffi destra e sinistra, poi esercizio eseguito in posizione eretta prendendo contatto con il terreno.

Dispongo numero cinque ostacoli, poi una serie di paletti, una palla a terra ferma lateralmnte all’usita dei paletti, esercizio salto gli ostacoli a piedi pari, poi slalom tra i paletti poi parata a terra con palla ferma poi parata parte opposta con palla

lanciata dal mister con le mani,prima un lato poi l’altro.

Varianti, all’uscita dei paletti palla bassa poi palla data con le mani in presa alta, alternando .

P1000665

Con l’ausilio di due paletti e una fetuccia , oltre agli ostacoli e slalom, passaggio con balzi laterali superando la fetuccia,

alla fine del percorso faccio eseguire ai portieri un leggero scatto .

L’allenamento non è sempre eseguire gli stessi esercizi, ogni mister ci deve mettere qualcosa di suo abbinato ai

portieri che uno ha a disposizione, e assieme cercare di migliorarne i difetti.

Terminata la seduta fare eseguire sempre esercizi di decompressione per la colonna vertebrale.

P1000727

Defaticamento, corsa leggera muovendo tutte le parti del corpo scaricando bene, poi doccia.

Si ringrazia Alberto Stefani per la gentile collaborazione.

Posted by admin, filed under Esercizi con la palla, Senza categoria. Date: ottobre 11, 2009, 11:08 am | No Comments »

Le metodologie che gli allenatori si apprestano a cominciare una nuova stagione sono molteplici.
La presentazione del nuovo staff, se ci sono elementi nuovi rispetto all’anno appena trascorso, e la presentazione dei nuovi giocatori.
Il discorso iniziale è fondamentale come approccio ancora più sostanzioso come effetto se vi è la presenza del presidente a sostenere le parole del mister, fare capire che si lavora tutti assieme per un unico progetto.
Una volta distribuito il materiale sportivo, il mister spiega con parole chiare il programma di allenamento che si si appresta ad eseguire sul campo.
Il mese di agosto per il portiere oltre a quello atletico, eventuale perdita di peso è quello della confidenza con la palla, la porta, la posizione dei compagni.
Incremento della forza e della velocità nelle sedute successive.
Il portiere per migliorare la propria prestanza fisica, e incominciare ad allenarsi per il ruolo che lui ha scelto, dovrà fare un tipo di allenamento diverso dai suoi compagni avendo il suo ruolo caratteristiche diverse.
ecco il ruolo di preparatore dei portieri, compito non del tutto semplice come alcuni auspicano,secondo me il numero perfetto per un buon lavoro è avere a disposizione tre portieri, tra un esercizio e l’altro si ottimizzano i tempi di recupero,il preparatore è una figura importante per i portieri, è un riconoscimento al ruolo, una persona nella quale i portieri possono liberamente discutere di vari problemi anche non inerenti al calcio, d’altro canto il preparatore deve essere una figura su cui il portiere può contare ma nello stesso tempo importante per lui perché lo può fare crescere a livello umano e sportivo.
il preparatore deve avere un rapporto uguali con i portieri a lui disposizione le eventuali critiche devono essere uguali sia per il più bravino che quello più bisognoso di aiuto iniziare cominciando e fare capire loro che sono tutti uguali e devono fra di loro aiutarsi.
Dopo un riscaldamento di corsa lenta di dieci minuti, se è possibile all’interno dell’area di rigore.
Battute a terra del pallone alternando la mano destra con la sinistra di seguito entrambe le mani.

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: settembre 6, 2009, 5:52 pm | No Comments »

03  mag
Uscite palle alte

Le difficoltà per un portiere nell’adempimento di questo esercizio sono molteplici.

la velocità e le traiettorie che assumono i palloni di nuova generazione,

a volte risulta difficile calcolare bene la direzione esatta della palla.

Abilità degli attaccanti nel gioco aereo, indubbiamente un attaccante

di statura elevata è visto in maniera preoccupante da un portiere una minaccia

nel gioco aereo.

Il disturbo visivo, un proprio compagno che si trova in traiettoria della palla e quindi

disturba la visuale al portiere, una deviazione della palla all’interno dell’area, riducendo

la decisione del tipo di parata da parte del portiere.

Nell’allenamento del portieri nelle uscite alte, si cerca di lavorare sul ritmo che permette

di trovare i giusti passi di spostamento per arrivare al punto di intercettazione della palla.

Capacità spazio-temporale che permette di valutare la distanza, il tempo, il ritmo

e la traiettoria di partenza della palla.

Oltre al miglioramento delle capacità coordinative è importante insegnare al portiere ad assumere

totale padronanza dei suoi movimenti, essere sempre presente all’azione di gioco.

Il portiere deve essere pronto ad ogni situazione di gioco che gli si presenti all’interno della sua

area piccola, palloni che arrivano dalla fascia, dal centro, da centrocampo perchè a volte una

palla calciata da centrocampo può creare problemi non indifferenti.

Un portiere deve avere una buona autostima di se stesso, deve dimostrare sicurezza verso i

propri compagni, la presenza del portiere in campo è fondamentale, deve esternare sicurezza,

dando così una notevole mano al compito deve svolgere un difensore.

La scelta migliore per un portiere è decisamente la presa a due mani,  purtroppo questo non è

sempre possibile, quindi un buon allenamento sulle respinte di pugno, oppure esercizi a prolungare

la direzione della palla nelle diverse posizioni del campo, mi alleno, sono abituato a fare determinate

cose, dopo in partita mi vengono naturali.

Importante leggere bene la situazione di gioco e quando ci si appresta ad un’uscita, chiamare

sempre la palla, mettere al corrente ai propri compagni di gioco che ci sei e hai la padronanza

dell’azione di gioco, una volta presa la decisione di uscire non cambiare mai idea.

Dopo un’azione di gioco difensiva, bisogna essere veloci nel rilancio, sia con i piedi che con

le mani e trasformare un’azione difensiva in offensiva.

Durante una partita di calcio sono molteplici i fattori che incidono negativamente per un portiere

il sole di giorno come alla sera i fari artificiali a volte posizionati in posizione veramenti scomodi.

Un portiere che usa le lenti indubbiamente per lui cambia se la partita si svolge nelle ore pomeridiane

o in quelle serali.

Il vento e la pioggia sono altri due elementi scomodi per un portiere, il vento può allungare

o accorciare la traettoria della palla, la pioggia rende i terreni di gioco viscidi e insidiosi, un

semplice tiro rasoterrra può trasformarsi in un notevole pericolo, importante è quindi allenarsi

in tutte le situazioni climatiche.

Il ruolo del portiere è determinante per l’esito della gara, quindi cerchiamo sempre di

arrivare prima della gara in buone condizioni fisiche.

Si ringrazia Alberto STEFANI per la gentile collaborazione.

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: maggio 3, 2009, 7:56 pm | No Comments »

TIPOLOGIA DI TUFFO

L’impatto con il terreno specialmente nei giovani non è una cosa così semplice,
questo tipo di azione di gioco per un portiere può provocare leggeri traumi,
ma piano piano con un corretto allenamento si cercherà di superare le varie
difficoltà che tale esercizio comporta.

LA GONDOLA

Sequenza d’impatto con il terreno:
Spalla, Anca, Esterno ginocchio, Malleolo, Esterno piede.

Effettuando la gondola in modo corretto si noterà che il corpo sarà sempre
allungato sul fianco e non tenderà a girarsi sulla schiena, mantenendo così
la prospettiva del campo frontale.

Tuffo a Gondola

Tuffo a Gondola

La gondola è quindi un insieme di movimenti coordinati che permettono al
portiere di effettuare il miglior gesto tecnico specifico, di avere una riduzione
di traumi e ottenere la massima distensione muscolare e flessibilità articolare.
Di avere una buona copertura degli spazi inerenti alla porta e realizzare
un dispendio energetico minore.

I punti d’impatto con il terreno devono avere una sequenza precisa,
intercettazione della palla, coordinazione dei movimenti la giusta sequenza
d’impatto risultano importantissimi.

Un massimo allungamento del corpo comporta a una riduzione dello specchio
della porta.

Negli interventi con traiettoria palla rasoterra, la corretta sequenza d’impatto
con il terreno è la seguente:

  • Malleolo esterno piccolo
  • Esterno ginocchio
  • Anca
  • Spalla

Un buon consiglio è quello di dire ad un portiere che durante lo svolgimento di una gara
è quello di essere sempre presente all’azione e cercare di vedere sempre il tiro quando
lo sportivo avversario calcia.

Nei tuffi a terra molto sollecitate sono le ginocchia,parliamone.
Nell’articolazione del ginocchio vi sono 2 legamenti crociati la cui funzione è quella
di impedire il movimento di traslazione anteriore e posteriore della tibia rispetto il femore
si chiamano crociati, perché si incrociano al centro dell’articolazione.

Durante una fase sportiva il legamento crociato anteriore è molto sollecitato e nella
grande maggioranza dei casi ne determina la sua rottura, questo purtroppo necessita di
una ricostruzione a livello chirurgico,il rischio di praticare ugualmente sport con
un legamento rotto può portare nel tempo un’artrosi l’articolazione del ginocchio è
ricoperta come tutte le articolazioni, da una superficie cartilaginea, una usura progressiva della cartilagine provoca l’artrosi.
Le cause dell’artrosi di ginocchio sono numerose,l’aumento di peso è sicuramente un fattore
favorevole,oppure postumi di fratture articolari e meniscali.
Il trattamento dell’artrosi è incruento allo stadio iniziale, chirurgico negli stadi avanzati.

I principali legamenti del ginocchio sono quattro:
legamento crociato anteriore
legamento crociato posteriore
legamento collaterale interno
legamento collaterale esterno.
I due legamenti crociati anteriore e posteriore proteggono l’articolazione durante le
sollecitazioni che avvengono lungo l’asse anteroposteriore .
Gli altri due neutralizzano invece le sollecitazioni imposte in direzione mediale e laterale.
Le distorsione del ginocchio possono essere causate da un movimento sbagliato
o da un forte trauma, durante un brusco arresto o una torsione .
Primo grado sono le distorsioni che provocano rotture microscopiche a livello
legamento so .
Nel secondo grado il legamento è parzialmente strappato,difficoltà si anno anche nel semplice
gesto di camminare o alzarsi in piedi.
Terzo grado rottura completa del legamento .
Una buona radiografia è utile per depistare una eventuale rottura a livello osseo .
L’intervento chirurgico con i nuovi sistemi attuali viene eseguito in artroscopia.
La riabilitazione del ginocchio si cerca di effettuarla il prima possibile,in
generale bisogna prevedere 4/6 settimane, prima di poter trovare una autonomia
completa.
Con una buona riabilitazione e molta pazienza da parte dell’atleta si può tornare
ad essere operativi e più concentrati che mai, buon lavoro a tutti.

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: febbraio 14, 2009, 5:07 pm | No Comments »

27  dic
Feste Natalizie

E dopo il panettone:

Si sa le feste natalizie sono per una buona parte degli atleti un momento di pausa
i pranzi in famiglia tendono di solito ad essere esagerati come menù,
l’atleta in quei momenti capisce perfettamente che non bisogna esagerare, per non rovinare
una buona preparazione atletica svolta in precedenza, ma il pranzo della mamma in
questi giorni è veramente buono ed abbondante.

Campionato fermo, mi dedico a divertirmi ma attenzione non voglio portare sfortuna
a nessuno ma a volte si ragiona in termini superficiali.
Sono allenato posso benissimo andare a sciare, tralasciando come in tutte le varie
discipline che ogni atleta si appresta a svolgere richiede un minimo di preparazione.
Comunque buone vacanze a tutti.
Prima di iniziare la preparazione invernale cercherò di fare qualche corsa per eliminare
un po’ di peso accumulato durante le feste.
Un consiglio riprendete piano non vogliamo strafare subito, la temperatura nel periodo
invernale specialmente in certe zone è veramente rigida.
Premetto non sono medico ma vi volevo parlare di alcune patologie:

la pubalgia:
nell’ambito del calcio esistono molti gesti tecnici che possono favorire questa patologia
salti, dribbling, contrasti in fase di gioco effettuati in scivolata, sono causa di forti sollecitazioni
a livello pubico, per non dimenticare i terreni sconnessi.
La pubalgia a volte costringe l’atleta a lunghi stop, talvolta a compromettere l’intera stagione.
I dolori della patologia, possono essere di tipo progressivo oppure a volte si ha un insorgenza
brutale, il quadro clinico e soggettivo per ogni atleta consultare comunque un valido esperto
nel settore.
La pubalgia è veramente strana può comparire in seguito ad una gara, o allenamento,
essere presente prima, scomparire durante la fase di riscaldamento, per poi ricomparire
nel proseguo dell’attività.
Il dolore può irradiarsi estendendosi la muscolatura adduttoria, in direzione degli organi genitali
Importante fare una buona radiografia, e un eventuale ecografia per non escludere un ernia
inguinale
Un buon consiglio per me per chi soffre di questa patologia è rafforzare i muscoli obliqui,
questo in teoria dovrebbe ridurre le forze tensive a livello pubico,
allungamento e detensione della muscolatura adduttoria
comunque un buon terapista vi saprà consigliare quali sono gli esercizi più idonei per
questa patologia.
Ricordarsi sempre un buon riscaldamento prima di iniziare qualsiasi tipo di
attività è fondamentale, non calciamo a freddo come si vede spesso sui campi di calcio
non serve a nulla anzi in certi casi peggiora solo la situazione muscolare dell’atleta.
Facciamo le cose come gli allenatori ci consigliano eviteremo guai, infortuni che a volte
ci portano a lunghi stop.

Buon anno a tutti.

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: dicembre 27, 2008, 3:45 pm | No Comments »

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