Il riscaldamento pre-gara è un momento di grande attenzione e concentrazione
specialmente dal punto di vista psicologico.
L’ingresso in campo prima della gara, per un portiere è un momento di grande tensione,
il portiere svolge una serie esercizi per arrivare all’inizio della gara concentrato e sicuro
di se, convinto delle proprie possibilità.
Corsa leggera, muovendo bene ogni parte del corpo,gambe,braccia.
Controllo del terreno di gioco mentre si accinge ad eseguire i vari esercizi,e cercare di rompere
la tensione accumulata prima negli spogliatoi.

Serie di passaggi rasoterra con i piedi, interno piede e poi con il collo dello stesso.

Spostamenti laterali presa con le mani in basso e mezz’altezza.
Tiri sempre più impegnati,tenendo il portiere costantemente impegnato.

Serie di tiri in varie angolazioni aumentando costantemente l’intensità curando la presa
in diverse situazioni, bassa, alta, mezz’altezza.

Serie di cross in area percorrendo varie posizioni del campo.

provare alcune rimesse in gioco sia con le mani che con i piedi,cercando la precisione.

L’uscita per un portiere e per tutto il reparto difensivo,è una cosa determinante nel contesto
di una gara.
Il portiere nelle prese alte sempre ginocchio sollevato a protezione del corpo,
passi brevi e veloci permettono di calcolare la traiettoria in modo più preciso.
Cosa importante nelle uscite,una volta presa la decisione di uscire, non cambiare mai idea
in corso ma essere decisi e determinati sino alla fine dell’azione, comunque le possibilità
con le uscite di subire gol sono minori,in situazioni di gioco specialmente nell’Area piccola
dove il tempo di intercettare una deviazione diventa minimo.

si ringrazia Alberto Stefani per la collaborazione.

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: dicembre 8, 2008, 11:03 pm | No Comments »

Una alta percentuale di gol realizzati avvengono in situazioni di palla inattiva o sugli sviluppi che ne derivano
Nelle punizioni dirette o indirette dalla distanza oltre 25 metri o da posizioni ravvicinate,ma angolate, dove un tiro diretto in porta è sicuramente più difficile posizionare la barriera.
Un solo uomo a distanza di 9,15 m .è sufficiente a creare disagio a chi deve calciare in porta.
La formazione della barriera e il numero dei componenti è dettato da alcuni fattori:
distanza del pallone dalla porta
particolare abilità del calciatore avversario
angolo di tiro
condizioni del terreno e meteorologiche

Il 70% dei gol subiti su punizione vengono realizzati nel settore di porta
presidiato dal portiere.
Con 4 o 5 uomini in barriera si garantisce una buona copertura per almeno il 50% della porta.
La porta essendo 7.32m lo spazio prevalente che il portiere dovrà presidiare sarà di m 3,66.

Cosa molto importante è che il portiere veda sempre bene partire la palla.
Questo però non è sempre possibile in quanto l’avversario tende a prolungare la barriera con 1 o 2
uomini con lo scopo di nascondere il punto di battuta,questo induce il portiere a spostarsi dalla
sua posizione congegnale.
Quasi sempre il primo uomo in barriera viene dislocato oltre la linea del palo da coprire, questo per cautelarsi su di un possibile tiro con traiettoria esterna a rientrare.

Calci d’angolo
In questa circostanza la collaborazione dei compagni è fondamentale, la posizione del portiere
è di solito sulla metà della porta.
Si può avere prevalenza a stare leggermente sul primo palo a secondo di chi calcia se è mancino
e calcia da sinistra.
Un portiere che valuta bene il tempo nell’uscita è una ottima mano per la squadra.

Calci di rigore
il tempo che trascorre tra il calcio dal dischetto e l’arrivo del pallone in porta è di 30 centesimi
di secondo.
La fase media di volo del portiere è di 40 centesimi di secondo.
La velocità media del pallone è pari a 30,35 m/sec. Pari ad una velocità di 108 KM/H.
Con questi dati risulterebbe quindi che il pallone calciato dal dischetto del rigore oltrepassa
la linea di porta prima che il portiere riesca ad organizzarsi,ma negli ultimi anni si ha una
percentuale di rigori parati maggiore del passato.

Ampia conoscenza da parte del portiere a chi calcia.
Aumentata struttura fisico-atletica che permette una maggiore copertura della porta.
Necessità di cambiare angolo all’ultimo minuto per ingannare il portiere.
Molto evidente che la responsabilità è diversa da chi calcia a chi deve parare,la condizione mentale è totalmente diversa.
Se si pensa a quante manifestazioni sportive, a tutti i livelli vengono decisi ai calci di rigore finali,
si può comprendere l’importanza di avere un portiere particolarmente abile in questo fondamentale.

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: novembre 17, 2008, 6:23 pm | No Comments »

Partendo dal centro della porta corsa leggera raccolgo la palla bassa vicino al palo

stesso esercizio a mezz’altezza
stesso esercizio alto

Parto dal centro tocco il palo poi in diagonale presa bassa in tuffo

stesso esercizio in presa alta.

Con l’ausilio di due paletti posizionati a 4m parto da un lato di corsa tocco il palo poi parata in contro tempo.
paletti

Birillo posizionato altezza rigore,portiere parte dal centro della porta tocca il birillo e il
mister lancia la palla alta in diagonale verso angolo alto portiere deve recuperare posizione e parare
la sfera.

Portiere seduto mister di seguito gli lancia la palla destra e sinistra e il portiere con slancio deve addomesticare la palla.

Portiere in porta il mister poco dopo dischetto calcia in porta il primo tiro nell’angolo portiere si sdraia e para secondo tiro in mezzo portiere deve cercare di respingerla con i piedi.

Capacità di orientamento spazio temporale
il mister esegue dei cross e il portiere deve intercettare la palla nel punto di caduta della palla
proporre questo esercizio in varie posizioni del campo
L’allenatore lancia delle palline da tennis il portiere con un cono deve intercettarle.

Il portiere si posiziona fronte alla porta volgendo le spalle all’allenatore al via il portiere si
gira e agguanta la palla.

Si può aumentare la difficoltà nei cross con l’utilizzo di un pallone da rugby.
Sia lanciandola in alto che facendolo rimbalzare.

Un pallone posto sul dischetto del rigore il mister inizia la corsa il portiere sa che se il mister calcia
di destro la palla viene indirizzata alla sua destra e lo stesso per la sinistra,questo esercizio
viene definito capacità di anticipazione motoria.

Si ringrazia il portiere Alberto Stefani per la collaborazione .

Posted by admin, filed under Esercizi con la palla. Date: ottobre 16, 2008, 9:19 pm | No Comments »

10  set
Esercizi con palla

Portiere seduto con una palla in mano, mister di fronte con una altra palla serie di scambi con due palla destra e sinistra con il portiere.

Portiere seduto capriola indietro con palla in mano, poi capriola in avanti poi fare rimbalzare la palla a terra e andare a prenderla nel punto più alto.

Posizionato di fianco il portiere rispetto al mister che gli lancia la palla:
lancio palla altezza spalla, il portiere la blocca e l’accompagna leggermente.
Stesso esercizio con palla bassa al piede.

Mister di fronte al portiere lancio della palla bassa portiere la raccoglie la rida al mister che di seguito la rilancia alta e il portiere l’accompagna dietro la testa.

Portiere al centro della porta lanci laterali della palla,portiere passi laterali a raccogliere la palla bassa.
Stesso esercizio a mezz’altezza.
Stesso esercizio palla alta.

Portiere seduto al via del mister lancio della palla in alto portiere si alza e cerca di prendere la palla nel punto più alto.

Con due paletti posizionati come una porta non necessariamente regolare disporre numero tre palloni da una parte e tre dall’altra ad un distanza di otto metri serie di tiri esempio tutti alla destra del portiere che inizia l’esercizio da una parte poi si gira para la palla calciata dal secondo atleta si rigira fino ad esaurimento palloni.

Decompressione colonna vertebrale

Una buona impostazione di base degli interventi a terra si ottiene ricercando la migliore coordinazione dei vari segmenti corporei, (arti inferiori, tronco, arti superiori).
Un esercizio a tale scopo è la “gondola
Malleolo esterno del piede
esterno ginocchio
anca
spalla.
Una giusta sequenza d’impatto corpo-terreno risultano importantissimi, vantaggi:
diminuzioni traumi nell’impatto con il terreno, escoriazioni, distorsioni, borsiti, ematomi, fratture.
Massimo allungamento del corpo e quindi una maggiore copertura dello specchio della porta.
Possibilità di tornare in posizione eretta senza l’appoggio a terra delle mani,quindi più possibilità di intervento.

sequenza di un tuffo con slancio:
spalla
anca
esterno ginocchio
malleolo esterno piede.

alla fine dell’allenamento dedicare sempre cinque minuti minino alla fase di defaticamento.

Posted by admin, filed under Esercizi con la palla. Date: settembre 10, 2008, 9:42 pm | No Comments »

Incomincio parlando della porta di calcio:
larghezza 7.32 m
altezza traversa 2.44 m
dimensioni pali 12 cm

Queste indicazioni servono quando si appresta a impostare una porta provvisoria come riferimento.
Una cosa importante nell’allenamento è il tempo a disposizione cercare di raggiungere gli
obiettivi prefissati in breve periodo è veramente dura.
Gli allenamenti di solito possono essere due in una settimana, di conseguenza il preparatore deve programmare la preparazione fisico-tecnico-tattica in modo razionale ovvero la consapevolezza di cui si è a disposizione:
portieri, tempi e strutture.

Quali sono le caratteristiche di un portiere:
buona reazione, equilibrio, orientamento spazio-temporale, capacità di anticipazione, adattamento trasformazione, ritmizzazione queste sono alcune doti che deve avere un buon portiere.
Questo ruolo da un punto di vista psicologico è considerato un ruolo a rischio.
Nella competizione il giocatore è solo con se stesso pronto a subire critiche ed elogi dai suoi compagni se questo gli può creare frustrazioni può essere dannoso per lui in questo ruolo.
A meno che il mister riesca a infondergli sicurezza e autostima e con una buona preparazione
fargli capire che con sacrificio si possono ottenere risultati insperati.

Muscolatura maggiormente utilizzata da un portiere di calcio

Muscolatura maggiormente utilizzata da un portiere di calcio


Ordine equilibrato di una seduta di allenamento:
velocità, forza, resistenza, inizio allenamento deve impegnare tutta la muscolatura.

Errori da evitare:

  1. mettere al primo posto uso dei pesi, per potenziare apparato muscolare.
  2. Quando il portiere è stanco meglio non insistere, i riflessi sono lenti e el pericolo di farsi male è molto elevato.
  3. La corsa continua ripetuta non rientra nella tipologia dell’allenamento del portiere.
  4. Colpevolizzare il portiere per un gol subito, per una azione mal gestita.
  5. Rilasciare dichiarazioni a caldo, parlarne in separata sede dialogando con il portiere e cercare di analizzare le varie situazioni di gioco.
  6. Dare giudizi affrettati su un portiere. Se ne avete tre a disposizione dovete trattarli in
    modo più uguale possibile. Per esempio facendogli fare lo stesso numero di esercizi e con la stessa intensità. Per il mister i portieri devono essere sullo stesso livello. Sarà poi il tempo a creare una selezione fra loro.
  7. Non stimolare una sana competizione tra i portieri. Trattarli allo stesso modo non significa lasciare che si accontentino del livello raggiunto. Inoltre un po’ di sana competizione aiuta nell’allenamento.

Il mister deve essere sempre a disposizione dei portieri per qualsiasi problema, ovviamente nel lecito…

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: agosto 22, 2008, 2:54 pm | No Comments »

11  ago
Pliometria

La capacità del sistema neuromuscolare di superare resistenze con una elevata velocità di contrazione viene definita forza rapida.
Questa impiegata maggiormente per un portiere.
Lo spostamento veloce del corpo di un carico o di un sollevamento si definisce forza esplosiva.
Esempio partenza dai blocchi, salti e balzi con partenza da fermo da un angolo prestabilito.

Esercizi eseguiti alla massima velocità salti, balzi, quando vi è una azione pliometrica della muscolatura viene definita forza esplosiva elastica.
Forza esplosiva elastica riflessa:
si definisce così quando vi è una azione pliometrica con movimenti articolari molto ridotti e
rapidissimi es. corsa saltelli.
Le fibre muscolari maggiormente impiegate per un portiere sono quelle a contrazione rapida
o bianche.
Una caratteristica del metodo pliometrico è quello di stimolare le proprietà neuromuscolare
con sollecitazioni intense e brevissime, ciclo di accorciamento del muscolo con ammortizzazione
e rapida inversione del movimento.
Questo si ottiene con esercizi con caduta dall’alto dove i muscoli estensori delle gambe vengono attivamente allungati (lavoro eccentrico) e immagazzinano una notevole energia elastica che poi viene utilizzata durante la fase di spinta (lavoro concentrico).
Esercitazioni pliometriche che possono essere inserite in un programma di allenamento:
Caduta da un rialzo di 40 50 cm. Ammortizzando con le ginocchia
stesso esercizio con un solo arto.
Alla fase di caricamento deve seguire un rapido salto verticale con intensità massima.
L’altezza di una caduta ottimale è quella che permette un miglior rimbalzo.
Esercizi pliometrici vanno inseriti in un programma specifico non vanno utilizzati in maniera isolata.
A scopo preventivo di possibili traumi bisogna dedicare un buon riscaldamento della forza generale.

Posted by admin, filed under Esercizi con attrezzi. Date: agosto 11, 2008, 10:47 am | No Comments »

I giovani portieri ti vedono come una figura strana, uno che non è il genitore né il professore
che di solito vedono a scuola, ma uno che in un ambito sportivo gli insegna come giocare a calcio
in questo caso il portiere.
Il giovane portiere deve imparare quali sono le sue regole, arrivato negli spogliatoi al rettangolo di gioco.
I giovani atleti devono capire che come a casa e a scuola anche in un ambito sportivo ci sono
delle regole da rispettare che senza quelle non esisterebbe il gioco.
Il mister diventa per lui una figura importante, ma lo deve essere anche tutte quelle persone che
fanno parte della società.
La televisione trasmette molti segnali, ma il compito del mister è quello di riportare tutto alla
realtà, fare capire ai giovani atleti che arrivare ad un certo risultato è sacrificio, allenamento, e
molta umiltà pregio che sta scomparendo ma importante.
Un giovane portiere deve entrare sul rettangolo di gioco ed essere a conoscenza di quello che
deve fare, a volte si vedono partite e capisci subito che alcuni giovani portieri non sanno perché
sono li e a volte non sanno come muoversi e che cosa fare in diverse situazioni di gioco
il compito del mister è proprio questo mettere in campo il giovane portiere e che lui sia in grado
di sapere cosa fare e conoscere nel possibile le regole del calcio.
Imparare a rispettare l’avversario, i tuoi compagni, l’arbitro molto discutibile a volte ma senza il quale
non ci sarebbe partita, i mister che anche se a volte sono pesanti ma cercano di insegnarti come muoversi nel rettangolo che sembra facile ma non è così.
Nota dolente di una partita di calcio è il genitore ultras, personaggio scomodo difficile da
inquadrare, se il loro figlio gioca il mister è bravo, se non gioca non vi dico gli insulti che si
sentono dalle tribune, se uno tocca il proprio figlio si invoca l’arbitro, se secondo lui non rende come deve “ne parliamo dopo a casa”, insomma una figura strana che non capisce che magari suo figlio ha nove anni e che si trova li perché ama il calcio e divertirsi con i propri amici, insomma deve
essere un gioco un divertimento uno svago che ti porta a staccarti dalla famiglia a crescere
imparare che non sempre la mamma ti risolve le cose ma te la devi sbrigare da solo o meglio con i tuoi amici in campo.
Il genitore e il figlio anno obbiettivi diversi, uno lo vede già in serie A, il giovane pensa a divertirsi
perché il gioco del calcio deve essere un divertimento.
Concludo dicendo che cosa molto importante è il saluto degli avversari, di tutte quelle persone che anno contribuito allo svolgimento dello spettacolo perché veder giocare i giovani è veramente uno
spettacolo.

Posted by admin, filed under Lavagna, Settore giovanile. Date: luglio 31, 2008, 9:43 am | No Comments »

Una società di calcio qualunque sia la categoria, parlo del settore dilettantistico,
terminata una stagione esamina quali sono le cose da salvare e quelle da evitare per la stagione prossima.
Una delle cose più importanti secondo me è lo staff tecnico.
Il mister: figura molto importante, una persona prima di tutto che deve convincere la società per
la quale esercita la sua professione, che è in buone mani, che riuscirà a tirar fuori da branco di
scalmanati qualcosa di positivo, e se tutto va bene raggiungere l’obiettivo prefissatosi.
L’allenatore in seconda dove la società lo consente, aiuta il mister nel suo programma e fa da tramite con i giocatori compito molto impegnativo.
Preparatore atletico: molto importante nello staff, aiuta il mister nella preparazione atletica i giocatori insegnando loro come fare bene gli esercizi senza rischiare di farsi male ed evitare
contratture e così via, molto importante.
Preparatore dei portieri: figura sino a pochi anni fa snobbata ma con il calcio moderno è diventato molto importante nello staff tecnico.
Molto importante in una società sportiva il custode, di solito figura storica nell’ambito, una persona che ha visto giovani crescere, altri semplicemente divertirsi, altri impegnarsi e raggiungere traguardi
sportivi.
Fare parte di una società sportiva per un ragazzo è bello, non sei uno qualunque, fai parte di un progetto affascinante, quando si arriva prima della gara tutti vestiti uguali è bello, ti fa sentire importante la sfida è un qualche cosa di unico, assieme ai compagni accingersi a disputare un incontro di calcio misurarsi in campo contro pari numero di avversari è fantastico ti da adrenalina.
Fin qui tutto bello, ma per arrivare in campo concentrati, determinati, bisogna essere allenati bene.
Il lavoro svolto durante la settimana, se fatto bene durante la gara ne trae beneficio tutta la prestazione sportiva.
Una società sportiva però per far coordinare tutto al meglio deve mettere delle regole che tutti
devono rispettare.
Un giocatore quando indossa una maglia di una società, il suo compito primario è quello di
onorare quella maglia, c’è il rispetto che la società si è guadagnato nel tempo, e un atleta questo
lo deve sempre ricordare.
Una società sportiva ti insegna che nella vita esistono sempre delle regole da rispettare, regole
di vita, un bagaglio che ogni atleta si porterà sempre con se, come quello di aver conosciuto
nuovi amici, eliminare piccoli tabù che magari per alcuni erano grandi, convivere in una comunità
dove non c’è la mamma che alla minima cosa è pronta ad aiutarti, te la devi cavare da solo o meglio
assieme ai tuoi compagni.
Quello che secondo me fa un buon atleta è:
- inserirsi in un gruppo
- l’educazione e il rispetto per persone e cose nell’ambito della società.
- l’umiltà che io definisco un pregio.
Ricordarsi sempre che lo staff capitanato dal mister è sempre pronto ad ascoltare le varie
problematiche della vita pronto sempre a darti un consiglio una persona su cui contare non
vederlo solo come uno che ti fa fare un mazzo in allenamento e ti fa girare “i zepedei” se non ti
fa giocare la partita.
I portieri:
una volta dicevano ”sei non sei matto non puoi fare il portiere”
il portiere è un ruolo particolare però affascinante, il portiere per esercitare bene il suo ruolo deve avere sempre la fiducia dei compagni, specialmente quella del reparto difensivo.
Deve allenarsi in modo diverso dagli altri compagni, per questo la figura del preparatore dei portieri
diventa importante per un portiere.
In una società dilettantistica un preparatore di solito non sceglie lui i portieri ma spesso si
trova a dover “lavorare” con atleti che non si conoscono, compito molto impegnativo ma
una sfida che ogni preparatore ama.
Il preparatore deve guadagnarsi la fiducia dei suoi uomini, insegnarli quello che secondo lui
l’atleta ha bisogno per migliorarsi e aumentare la sua autostima e capacità atletiche.
E poi diciamolo nel gioco del calcio ci si diverte se si vince.
L’importante è divertirsi e giocare tutti dicono, ma per molte società non è così
alla prossima, ciao!

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: luglio 15, 2008, 3:17 pm | No Comments »

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