30  ago
Preparazione

Si ricomincia.

Scusate il ritardo ma varie problematiche mi hanno
tenuto impegnato diversamente da quello di dedicarmi al mio blog.

E’ ricominciata la preparazione x molte società, nel settore dilettantistico
questo anno è veramente dura, la crisi economica ha contribuito ad un
calo degli sponsor, il budget è diminuito notevolmente e fare quadrare i
bilanci, è veramente dura.

Le squadre dilettantistiche, hanno puntato sui giovani, la cosa se vogliamo
assume un aspetto positivo, quando si diceva bisogna valorizzare i giovani
tutti erano d’accordo poi qualche sponsor permetteva di acquistare un
giocatore con più esperienza il giovane slittava in panchina.

Uno dei problemi maggiori è diventato il rimborso spesa, sia x giocatori
che allenatori.

Una volta si cercava di formare una squadra di calcio con amici di quartiere,
e le partite tra frazioni confinanti (derby) erano veramente sentite e dove
nella squadra di quartiere giocava gente del posto e per amici e genitori
era bello andare allo stadio, la domenica era diversa.
Nel calcio moderno conta solo il risultato, le squadre quindi logicamente sono
formate dai così detti esterni.

L’inserimento maggiore dei giovani nelle società, spero faccia ritornare alla
gente di andare allo stadio a vedere i propri amici giocare o i propri figli
o figli di amici giocare tutti assieme con la voglia di stare insieme e
giocare per veramente una causa comune, dove l’agonismo a volte può
sopperire forse ad una maggiore qualità di qualche esterno.

Si ricomincia

Il caldo è un fattore importante, elemento da non sottovalutare, dosare
bene le proprie forze, bere poco e spesso senza esagerare con prodotti
che tutti conosciamo e che non fanno i miracoli.

Specialmente nel ruolo del portiere il cambio di squadra è sempre una nuova
sfida, ricominciare una nuova avventura, devi guadagnarti la fiducia dei tuoi
nuovi compagni e quella del Mister e tutto lo staff.

Cosa molto importante per un portiere che si appresta ad una nuova stagione
con una nuova società, valutare bene l’impianto sportivo dove si farà
l’allenamento settimanale, l’attrezzatura per eventuali esercizi, il nuovo
preparatore dei portieri, lo staff.
Ricominciare un nuovo anno sportivo, è sempre affascinante un impegno
gradito per chi ama questo sport anche se la preparazione…
buon campionato e buon lavoro a tutti.

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: agosto 30, 2009, 7:09 pm | No Comments »

03  mag
Uscite palle alte

Le difficoltà per un portiere nell’adempimento di questo esercizio sono molteplici.

la velocità e le traiettorie che assumono i palloni di nuova generazione,

a volte risulta difficile calcolare bene la direzione esatta della palla.

Abilità degli attaccanti nel gioco aereo, indubbiamente un attaccante

di statura elevata è visto in maniera preoccupante da un portiere una minaccia

nel gioco aereo.

Il disturbo visivo, un proprio compagno che si trova in traiettoria della palla e quindi

disturba la visuale al portiere, una deviazione della palla all’interno dell’area, riducendo

la decisione del tipo di parata da parte del portiere.

Nell’allenamento del portieri nelle uscite alte, si cerca di lavorare sul ritmo che permette

di trovare i giusti passi di spostamento per arrivare al punto di intercettazione della palla.

Capacità spazio-temporale che permette di valutare la distanza, il tempo, il ritmo

e la traiettoria di partenza della palla.

Oltre al miglioramento delle capacità coordinative è importante insegnare al portiere ad assumere

totale padronanza dei suoi movimenti, essere sempre presente all’azione di gioco.

Il portiere deve essere pronto ad ogni situazione di gioco che gli si presenti all’interno della sua

area piccola, palloni che arrivano dalla fascia, dal centro, da centrocampo perchè a volte una

palla calciata da centrocampo può creare problemi non indifferenti.

Un portiere deve avere una buona autostima di se stesso, deve dimostrare sicurezza verso i

propri compagni, la presenza del portiere in campo è fondamentale, deve esternare sicurezza,

dando così una notevole mano al compito deve svolgere un difensore.

La scelta migliore per un portiere è decisamente la presa a due mani,  purtroppo questo non è

sempre possibile, quindi un buon allenamento sulle respinte di pugno, oppure esercizi a prolungare

la direzione della palla nelle diverse posizioni del campo, mi alleno, sono abituato a fare determinate

cose, dopo in partita mi vengono naturali.

Importante leggere bene la situazione di gioco e quando ci si appresta ad un’uscita, chiamare

sempre la palla, mettere al corrente ai propri compagni di gioco che ci sei e hai la padronanza

dell’azione di gioco, una volta presa la decisione di uscire non cambiare mai idea.

Dopo un’azione di gioco difensiva, bisogna essere veloci nel rilancio, sia con i piedi che con

le mani e trasformare un’azione difensiva in offensiva.

Durante una partita di calcio sono molteplici i fattori che incidono negativamente per un portiere

il sole di giorno come alla sera i fari artificiali a volte posizionati in posizione veramenti scomodi.

Un portiere che usa le lenti indubbiamente per lui cambia se la partita si svolge nelle ore pomeridiane

o in quelle serali.

Il vento e la pioggia sono altri due elementi scomodi per un portiere, il vento può allungare

o accorciare la traettoria della palla, la pioggia rende i terreni di gioco viscidi e insidiosi, un

semplice tiro rasoterrra può trasformarsi in un notevole pericolo, importante è quindi allenarsi

in tutte le situazioni climatiche.

Il ruolo del portiere è determinante per l’esito della gara, quindi cerchiamo sempre di

arrivare prima della gara in buone condizioni fisiche.

Si ringrazia Alberto STEFANI per la gentile collaborazione.

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: maggio 3, 2009, 7:56 pm | No Comments »

26  apr
Alimentazione

Occorre fare il pieno di carburante prima di fare sport.

Alimentazione e sport dovrebbero avere un giusto equilibrio, per non arrivare ad una sottoalimentazione

allenamenti molto intensi alla fine dannosi al nostro fisico.

In Italia gli alimenti più consumati sono, il pane, la pasta, il riso, carni bianche e rosse

formaggi, dolci.

Il peso forma deve rappresentare un equilibrio tra la massa muscolare ed una bassa percentuale

di grasso corporeo.

Il peso ideale si calcola, tenendo conto, dell’altezza, lo spessore delle ossa, percentuale di grasso

corporeo.

Concludendo deve esserci un giusto equilibrio tra carboidrati proteine e liquidi.

I carboidrati sono la fonte di energia primaria per lo sportivo.

Vengono digeriti ed assorbiti nel primo tratto dell’intestino tenue, tramite la circolazione

sanguigna arrivano al fegato che li trasforma:

grassi, glucosio, poi rilasciarli e raggiungere tessuti che anno bisogno.

Quando si fà una attività di media intensità si intacca la riserva di glicogeno.

Ingerire carboidrati durante la prestazione sportiva fornisce energia e ritarda l’esaurimento

delle scorte, si consuma in genere 100g. di carboidrati dopo 25-30 minuti di attività.

E’ consigliabile ingerire carboidrati nelle due o quattro ore succesive.

Riduzione degli allenamenti i giorni che precedono una gara, nutrirsi con pasti ricchi di carboidati,

bene anche la frutta secca.

Il pasto dopo l’allenamento è fondamentale l’assunzione di carboidrati e proteine migliora il

recupero psico fisico e favorisce la crescita muscolare, sarebbe consigliabile assumere il

tutto in forma liquida .

Il pasto va assunto fra i 30′ ed i 60′ dopo la prestazione sportiva.

Gli zuccheri si suddividono in sempilci o(veloci) zuccheri lenti o complessi.

Gli zuccheri semplici sono caraterizzati da piccole molecole, glucosio, fruttosio, saccarosio,

maltosio, lattosio…

Avendo una catena molecolare corta risultano rapidamente disponibili sotto forma di glucosio

nel sangue, e aumenta la glicemia, ad un indice elevato glicemico segue l’intervento del pancreas

che produce insulina, un ormone regolatore del livello di zuccheri nel sangue.

Gli zuccheri complessi, sono costituiti da più unità vengono definiti polisaccaridi, sono detti

lenti in quanto anno una assimilazione più graduale, formano una riserva di energia e riducono

brusche variazioni nella glicemia.

L’assunzione corretta di carboidrati consente di:

prima dello sforzo garantiscono la formazione di riserve

durante lo sforzo, consentono di mantenere costante la glicemia con la possibilità di un lavoro

lungo e al meglio delle possibilità ritardando il senso di fatica e aiutano a mantenersi lucidi.

Dopo lo sforzo rendono possibile il riprestino delle riserve esaurite rifornendo di glicogeno

i muscoli nel momento di massimo sforzo.

ACQUA

Una corretta quantità d’acqua sono almeno 10 bicchieri al giorno, esistono vari prodotti che

combattono la disatrazione e la perdita di minerali, in una prestazione sportiva si calcola la

perdita del 2-3% dell’acqua del nostro organismo e provoca una seta intensa.

Le bevande ricche di zuccheri, restano nello stomaco più a lungo ritardando l’assorbimento

dell’acqua quindi per una buona reintegrazione di acqua è consigliato bere una bibita aventi

pochi zuccheri, l’acqua da bere è consigliata quella con prevalenza di calcio e magnesio

che compensono l’acidosi e accumulo di acido lattico.

Una buona dieta una corretta alimentazione e un buon allenamento sono fattori congegnali

per chi accinge a svolgere una attività sportiva.

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: aprile 26, 2009, 4:25 pm | No Comments »

TIPOLOGIA DI TUFFO

L’impatto con il terreno specialmente nei giovani non è una cosa così semplice,
questo tipo di azione di gioco per un portiere può provocare leggeri traumi,
ma piano piano con un corretto allenamento si cercherà di superare le varie
difficoltà che tale esercizio comporta.

LA GONDOLA

Sequenza d’impatto con il terreno:
Spalla, Anca, Esterno ginocchio, Malleolo, Esterno piede.

Effettuando la gondola in modo corretto si noterà che il corpo sarà sempre
allungato sul fianco e non tenderà a girarsi sulla schiena, mantenendo così
la prospettiva del campo frontale.

Tuffo a Gondola

Tuffo a Gondola

La gondola è quindi un insieme di movimenti coordinati che permettono al
portiere di effettuare il miglior gesto tecnico specifico, di avere una riduzione
di traumi e ottenere la massima distensione muscolare e flessibilità articolare.
Di avere una buona copertura degli spazi inerenti alla porta e realizzare
un dispendio energetico minore.

I punti d’impatto con il terreno devono avere una sequenza precisa,
intercettazione della palla, coordinazione dei movimenti la giusta sequenza
d’impatto risultano importantissimi.

Un massimo allungamento del corpo comporta a una riduzione dello specchio
della porta.

Negli interventi con traiettoria palla rasoterra, la corretta sequenza d’impatto
con il terreno è la seguente:

  • Malleolo esterno piccolo
  • Esterno ginocchio
  • Anca
  • Spalla

Un buon consiglio è quello di dire ad un portiere che durante lo svolgimento di una gara
è quello di essere sempre presente all’azione e cercare di vedere sempre il tiro quando
lo sportivo avversario calcia.

Nei tuffi a terra molto sollecitate sono le ginocchia,parliamone.
Nell’articolazione del ginocchio vi sono 2 legamenti crociati la cui funzione è quella
di impedire il movimento di traslazione anteriore e posteriore della tibia rispetto il femore
si chiamano crociati, perché si incrociano al centro dell’articolazione.

Durante una fase sportiva il legamento crociato anteriore è molto sollecitato e nella
grande maggioranza dei casi ne determina la sua rottura, questo purtroppo necessita di
una ricostruzione a livello chirurgico,il rischio di praticare ugualmente sport con
un legamento rotto può portare nel tempo un’artrosi l’articolazione del ginocchio è
ricoperta come tutte le articolazioni, da una superficie cartilaginea, una usura progressiva della cartilagine provoca l’artrosi.
Le cause dell’artrosi di ginocchio sono numerose,l’aumento di peso è sicuramente un fattore
favorevole,oppure postumi di fratture articolari e meniscali.
Il trattamento dell’artrosi è incruento allo stadio iniziale, chirurgico negli stadi avanzati.

I principali legamenti del ginocchio sono quattro:
legamento crociato anteriore
legamento crociato posteriore
legamento collaterale interno
legamento collaterale esterno.
I due legamenti crociati anteriore e posteriore proteggono l’articolazione durante le
sollecitazioni che avvengono lungo l’asse anteroposteriore .
Gli altri due neutralizzano invece le sollecitazioni imposte in direzione mediale e laterale.
Le distorsione del ginocchio possono essere causate da un movimento sbagliato
o da un forte trauma, durante un brusco arresto o una torsione .
Primo grado sono le distorsioni che provocano rotture microscopiche a livello
legamento so .
Nel secondo grado il legamento è parzialmente strappato,difficoltà si anno anche nel semplice
gesto di camminare o alzarsi in piedi.
Terzo grado rottura completa del legamento .
Una buona radiografia è utile per depistare una eventuale rottura a livello osseo .
L’intervento chirurgico con i nuovi sistemi attuali viene eseguito in artroscopia.
La riabilitazione del ginocchio si cerca di effettuarla il prima possibile,in
generale bisogna prevedere 4/6 settimane, prima di poter trovare una autonomia
completa.
Con una buona riabilitazione e molta pazienza da parte dell’atleta si può tornare
ad essere operativi e più concentrati che mai, buon lavoro a tutti.

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: febbraio 14, 2009, 5:07 pm | No Comments »

27  dic
Feste Natalizie

E dopo il panettone:

Si sa le feste natalizie sono per una buona parte degli atleti un momento di pausa
i pranzi in famiglia tendono di solito ad essere esagerati come menù,
l’atleta in quei momenti capisce perfettamente che non bisogna esagerare, per non rovinare
una buona preparazione atletica svolta in precedenza, ma il pranzo della mamma in
questi giorni è veramente buono ed abbondante.

Campionato fermo, mi dedico a divertirmi ma attenzione non voglio portare sfortuna
a nessuno ma a volte si ragiona in termini superficiali.
Sono allenato posso benissimo andare a sciare, tralasciando come in tutte le varie
discipline che ogni atleta si appresta a svolgere richiede un minimo di preparazione.
Comunque buone vacanze a tutti.
Prima di iniziare la preparazione invernale cercherò di fare qualche corsa per eliminare
un po’ di peso accumulato durante le feste.
Un consiglio riprendete piano non vogliamo strafare subito, la temperatura nel periodo
invernale specialmente in certe zone è veramente rigida.
Premetto non sono medico ma vi volevo parlare di alcune patologie:

la pubalgia:
nell’ambito del calcio esistono molti gesti tecnici che possono favorire questa patologia
salti, dribbling, contrasti in fase di gioco effettuati in scivolata, sono causa di forti sollecitazioni
a livello pubico, per non dimenticare i terreni sconnessi.
La pubalgia a volte costringe l’atleta a lunghi stop, talvolta a compromettere l’intera stagione.
I dolori della patologia, possono essere di tipo progressivo oppure a volte si ha un insorgenza
brutale, il quadro clinico e soggettivo per ogni atleta consultare comunque un valido esperto
nel settore.
La pubalgia è veramente strana può comparire in seguito ad una gara, o allenamento,
essere presente prima, scomparire durante la fase di riscaldamento, per poi ricomparire
nel proseguo dell’attività.
Il dolore può irradiarsi estendendosi la muscolatura adduttoria, in direzione degli organi genitali
Importante fare una buona radiografia, e un eventuale ecografia per non escludere un ernia
inguinale
Un buon consiglio per me per chi soffre di questa patologia è rafforzare i muscoli obliqui,
questo in teoria dovrebbe ridurre le forze tensive a livello pubico,
allungamento e detensione della muscolatura adduttoria
comunque un buon terapista vi saprà consigliare quali sono gli esercizi più idonei per
questa patologia.
Ricordarsi sempre un buon riscaldamento prima di iniziare qualsiasi tipo di
attività è fondamentale, non calciamo a freddo come si vede spesso sui campi di calcio
non serve a nulla anzi in certi casi peggiora solo la situazione muscolare dell’atleta.
Facciamo le cose come gli allenatori ci consigliano eviteremo guai, infortuni che a volte
ci portano a lunghi stop.

Buon anno a tutti.

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: dicembre 27, 2008, 3:45 pm | No Comments »

Il riscaldamento pre-gara è un momento di grande attenzione e concentrazione
specialmente dal punto di vista psicologico.
L’ingresso in campo prima della gara, per un portiere è un momento di grande tensione,
il portiere svolge una serie esercizi per arrivare all’inizio della gara concentrato e sicuro
di se, convinto delle proprie possibilità.
Corsa leggera, muovendo bene ogni parte del corpo,gambe,braccia.
Controllo del terreno di gioco mentre si accinge ad eseguire i vari esercizi,e cercare di rompere
la tensione accumulata prima negli spogliatoi.

Serie di passaggi rasoterra con i piedi, interno piede e poi con il collo dello stesso.

Spostamenti laterali presa con le mani in basso e mezz’altezza.
Tiri sempre più impegnati,tenendo il portiere costantemente impegnato.

Serie di tiri in varie angolazioni aumentando costantemente l’intensità curando la presa
in diverse situazioni, bassa, alta, mezz’altezza.

Serie di cross in area percorrendo varie posizioni del campo.

provare alcune rimesse in gioco sia con le mani che con i piedi,cercando la precisione.

L’uscita per un portiere e per tutto il reparto difensivo,è una cosa determinante nel contesto
di una gara.
Il portiere nelle prese alte sempre ginocchio sollevato a protezione del corpo,
passi brevi e veloci permettono di calcolare la traiettoria in modo più preciso.
Cosa importante nelle uscite,una volta presa la decisione di uscire, non cambiare mai idea
in corso ma essere decisi e determinati sino alla fine dell’azione, comunque le possibilità
con le uscite di subire gol sono minori,in situazioni di gioco specialmente nell’Area piccola
dove il tempo di intercettare una deviazione diventa minimo.

si ringrazia Alberto Stefani per la collaborazione.

Posted by admin, filed under Senza categoria. Date: dicembre 8, 2008, 11:03 pm | No Comments »

Una alta percentuale di gol realizzati avvengono in situazioni di palla inattiva o sugli sviluppi che ne derivano
Nelle punizioni dirette o indirette dalla distanza oltre 25 metri o da posizioni ravvicinate,ma angolate, dove un tiro diretto in porta è sicuramente più difficile posizionare la barriera.
Un solo uomo a distanza di 9,15 m .è sufficiente a creare disagio a chi deve calciare in porta.
La formazione della barriera e il numero dei componenti è dettato da alcuni fattori:
distanza del pallone dalla porta
particolare abilità del calciatore avversario
angolo di tiro
condizioni del terreno e meteorologiche

Il 70% dei gol subiti su punizione vengono realizzati nel settore di porta
presidiato dal portiere.
Con 4 o 5 uomini in barriera si garantisce una buona copertura per almeno il 50% della porta.
La porta essendo 7.32m lo spazio prevalente che il portiere dovrà presidiare sarà di m 3,66.

Cosa molto importante è che il portiere veda sempre bene partire la palla.
Questo però non è sempre possibile in quanto l’avversario tende a prolungare la barriera con 1 o 2
uomini con lo scopo di nascondere il punto di battuta,questo induce il portiere a spostarsi dalla
sua posizione congegnale.
Quasi sempre il primo uomo in barriera viene dislocato oltre la linea del palo da coprire, questo per cautelarsi su di un possibile tiro con traiettoria esterna a rientrare.

Calci d’angolo
In questa circostanza la collaborazione dei compagni è fondamentale, la posizione del portiere
è di solito sulla metà della porta.
Si può avere prevalenza a stare leggermente sul primo palo a secondo di chi calcia se è mancino
e calcia da sinistra.
Un portiere che valuta bene il tempo nell’uscita è una ottima mano per la squadra.

Calci di rigore
il tempo che trascorre tra il calcio dal dischetto e l’arrivo del pallone in porta è di 30 centesimi
di secondo.
La fase media di volo del portiere è di 40 centesimi di secondo.
La velocità media del pallone è pari a 30,35 m/sec. Pari ad una velocità di 108 KM/H.
Con questi dati risulterebbe quindi che il pallone calciato dal dischetto del rigore oltrepassa
la linea di porta prima che il portiere riesca ad organizzarsi,ma negli ultimi anni si ha una
percentuale di rigori parati maggiore del passato.

Ampia conoscenza da parte del portiere a chi calcia.
Aumentata struttura fisico-atletica che permette una maggiore copertura della porta.
Necessità di cambiare angolo all’ultimo minuto per ingannare il portiere.
Molto evidente che la responsabilità è diversa da chi calcia a chi deve parare,la condizione mentale è totalmente diversa.
Se si pensa a quante manifestazioni sportive, a tutti i livelli vengono decisi ai calci di rigore finali,
si può comprendere l’importanza di avere un portiere particolarmente abile in questo fondamentale.

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: novembre 17, 2008, 6:23 pm | No Comments »

Partendo dal centro della porta corsa leggera raccolgo la palla bassa vicino al palo

stesso esercizio a mezz’altezza
stesso esercizio alto

Parto dal centro tocco il palo poi in diagonale presa bassa in tuffo

stesso esercizio in presa alta.

Con l’ausilio di due paletti posizionati a 4m parto da un lato di corsa tocco il palo poi parata in contro tempo.
paletti

Birillo posizionato altezza rigore,portiere parte dal centro della porta tocca il birillo e il
mister lancia la palla alta in diagonale verso angolo alto portiere deve recuperare posizione e parare
la sfera.

Portiere seduto mister di seguito gli lancia la palla destra e sinistra e il portiere con slancio deve addomesticare la palla.

Portiere in porta il mister poco dopo dischetto calcia in porta il primo tiro nell’angolo portiere si sdraia e para secondo tiro in mezzo portiere deve cercare di respingerla con i piedi.

Capacità di orientamento spazio temporale
il mister esegue dei cross e il portiere deve intercettare la palla nel punto di caduta della palla
proporre questo esercizio in varie posizioni del campo
L’allenatore lancia delle palline da tennis il portiere con un cono deve intercettarle.

Il portiere si posiziona fronte alla porta volgendo le spalle all’allenatore al via il portiere si
gira e agguanta la palla.

Si può aumentare la difficoltà nei cross con l’utilizzo di un pallone da rugby.
Sia lanciandola in alto che facendolo rimbalzare.

Un pallone posto sul dischetto del rigore il mister inizia la corsa il portiere sa che se il mister calcia
di destro la palla viene indirizzata alla sua destra e lo stesso per la sinistra,questo esercizio
viene definito capacità di anticipazione motoria.

Si ringrazia il portiere Alberto Stefani per la collaborazione .

Posted by admin, filed under Esercizi con la palla. Date: ottobre 16, 2008, 9:19 pm | No Comments »

10  set
Esercizi con palla

Portiere seduto con una palla in mano, mister di fronte con una altra palla serie di scambi con due palla destra e sinistra con il portiere.

Portiere seduto capriola indietro con palla in mano, poi capriola in avanti poi fare rimbalzare la palla a terra e andare a prenderla nel punto più alto.

Posizionato di fianco il portiere rispetto al mister che gli lancia la palla:
lancio palla altezza spalla, il portiere la blocca e l’accompagna leggermente.
Stesso esercizio con palla bassa al piede.

Mister di fronte al portiere lancio della palla bassa portiere la raccoglie la rida al mister che di seguito la rilancia alta e il portiere l’accompagna dietro la testa.

Portiere al centro della porta lanci laterali della palla,portiere passi laterali a raccogliere la palla bassa.
Stesso esercizio a mezz’altezza.
Stesso esercizio palla alta.

Portiere seduto al via del mister lancio della palla in alto portiere si alza e cerca di prendere la palla nel punto più alto.

Con due paletti posizionati come una porta non necessariamente regolare disporre numero tre palloni da una parte e tre dall’altra ad un distanza di otto metri serie di tiri esempio tutti alla destra del portiere che inizia l’esercizio da una parte poi si gira para la palla calciata dal secondo atleta si rigira fino ad esaurimento palloni.

Decompressione colonna vertebrale

Una buona impostazione di base degli interventi a terra si ottiene ricercando la migliore coordinazione dei vari segmenti corporei, (arti inferiori, tronco, arti superiori).
Un esercizio a tale scopo è la “gondola
Malleolo esterno del piede
esterno ginocchio
anca
spalla.
Una giusta sequenza d’impatto corpo-terreno risultano importantissimi, vantaggi:
diminuzioni traumi nell’impatto con il terreno, escoriazioni, distorsioni, borsiti, ematomi, fratture.
Massimo allungamento del corpo e quindi una maggiore copertura dello specchio della porta.
Possibilità di tornare in posizione eretta senza l’appoggio a terra delle mani,quindi più possibilità di intervento.

sequenza di un tuffo con slancio:
spalla
anca
esterno ginocchio
malleolo esterno piede.

alla fine dell’allenamento dedicare sempre cinque minuti minino alla fase di defaticamento.

Posted by admin, filed under Esercizi con la palla. Date: settembre 10, 2008, 9:42 pm | No Comments »

Incomincio parlando della porta di calcio:
larghezza 7.32 m
altezza traversa 2.44 m
dimensioni pali 12 cm

Queste indicazioni servono quando si appresta a impostare una porta provvisoria come riferimento.
Una cosa importante nell’allenamento è il tempo a disposizione cercare di raggiungere gli
obiettivi prefissati in breve periodo è veramente dura.
Gli allenamenti di solito possono essere due in una settimana, di conseguenza il preparatore deve programmare la preparazione fisico-tecnico-tattica in modo razionale ovvero la consapevolezza di cui si è a disposizione:
portieri, tempi e strutture.

Quali sono le caratteristiche di un portiere:
buona reazione, equilibrio, orientamento spazio-temporale, capacità di anticipazione, adattamento trasformazione, ritmizzazione queste sono alcune doti che deve avere un buon portiere.
Questo ruolo da un punto di vista psicologico è considerato un ruolo a rischio.
Nella competizione il giocatore è solo con se stesso pronto a subire critiche ed elogi dai suoi compagni se questo gli può creare frustrazioni può essere dannoso per lui in questo ruolo.
A meno che il mister riesca a infondergli sicurezza e autostima e con una buona preparazione
fargli capire che con sacrificio si possono ottenere risultati insperati.

Muscolatura maggiormente utilizzata da un portiere di calcio

Muscolatura maggiormente utilizzata da un portiere di calcio


Ordine equilibrato di una seduta di allenamento:
velocità, forza, resistenza, inizio allenamento deve impegnare tutta la muscolatura.

Errori da evitare:

  1. mettere al primo posto uso dei pesi, per potenziare apparato muscolare.
  2. Quando il portiere è stanco meglio non insistere, i riflessi sono lenti e el pericolo di farsi male è molto elevato.
  3. La corsa continua ripetuta non rientra nella tipologia dell’allenamento del portiere.
  4. Colpevolizzare il portiere per un gol subito, per una azione mal gestita.
  5. Rilasciare dichiarazioni a caldo, parlarne in separata sede dialogando con il portiere e cercare di analizzare le varie situazioni di gioco.
  6. Dare giudizi affrettati su un portiere. Se ne avete tre a disposizione dovete trattarli in
    modo più uguale possibile. Per esempio facendogli fare lo stesso numero di esercizi e con la stessa intensità. Per il mister i portieri devono essere sullo stesso livello. Sarà poi il tempo a creare una selezione fra loro.
  7. Non stimolare una sana competizione tra i portieri. Trattarli allo stesso modo non significa lasciare che si accontentino del livello raggiunto. Inoltre un po’ di sana competizione aiuta nell’allenamento.

Il mister deve essere sempre a disposizione dei portieri per qualsiasi problema, ovviamente nel lecito…

Posted by admin, filed under Lavagna. Date: agosto 22, 2008, 2:54 pm | No Comments »

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