Le metodologie che gli allenatori si apprestano a cominciare una nuova stagione sono molteplici.
La presentazione del nuovo staff, se ci sono elementi nuovi rispetto all’anno appena trascorso, e la presentazione dei nuovi giocatori.
Il discorso iniziale è fondamentale come approccio ancora più sostanzioso come effetto se vi è la presenza del presidente a sostenere le parole del mister, fare capire che si lavora tutti assieme per un unico progetto.
Una volta distribuito il materiale sportivo, il mister spiega con parole chiare il programma di allenamento che si si appresta ad eseguire sul campo.
Il mese di agosto per il portiere oltre a quello atletico, eventuale perdita di peso è quello della confidenza con la palla, la porta, la posizione dei compagni.
Incremento della forza e della velocità nelle sedute successive.
Il portiere per migliorare la propria prestanza fisica, e incominciare ad allenarsi per il ruolo che lui ha scelto, dovrà fare un tipo di allenamento diverso dai suoi compagni avendo il suo ruolo caratteristiche diverse.
ecco il ruolo di preparatore dei portieri, compito non del tutto semplice come alcuni auspicano,secondo me il numero perfetto per un buon lavoro è avere a disposizione tre portieri, tra un esercizio e l’altro si ottimizzano i tempi di recupero,il preparatore è una figura importante per i portieri, è un riconoscimento al ruolo, una persona nella quale i portieri possono liberamente discutere di vari problemi anche non inerenti al calcio, d’altro canto il preparatore deve essere una figura su cui il portiere può contare ma nello stesso tempo importante per lui perché lo può fare crescere a livello umano e sportivo.
il preparatore deve avere un rapporto uguali con i portieri a lui disposizione le eventuali critiche devono essere uguali sia per il più bravino che quello più bisognoso di aiuto iniziare cominciando e fare capire loro che sono tutti uguali e devono fra di loro aiutarsi.
Dopo un riscaldamento di corsa lenta di dieci minuti, se è possibile all’interno dell’area di rigore.
Battute a terra del pallone alternando la mano destra con la sinistra di seguito entrambe le mani.
Si ricomincia.
Scusate il ritardo ma varie problematiche mi hanno
tenuto impegnato diversamente da quello di dedicarmi al mio blog.
E’ ricominciata la preparazione x molte società, nel settore dilettantistico
questo anno è veramente dura, la crisi economica ha contribuito ad un
calo degli sponsor, il budget è diminuito notevolmente e fare quadrare i
bilanci, è veramente dura.
Le squadre dilettantistiche, hanno puntato sui giovani, la cosa se vogliamo
assume un aspetto positivo, quando si diceva bisogna valorizzare i giovani
tutti erano d’accordo poi qualche sponsor permetteva di acquistare un
giocatore con più esperienza il giovane slittava in panchina.
Uno dei problemi maggiori è diventato il rimborso spesa, sia x giocatori
che allenatori.
Una volta si cercava di formare una squadra di calcio con amici di quartiere,
e le partite tra frazioni confinanti (derby) erano veramente sentite e dove
nella squadra di quartiere giocava gente del posto e per amici e genitori
era bello andare allo stadio, la domenica era diversa.
Nel calcio moderno conta solo il risultato, le squadre quindi logicamente sono
formate dai così detti esterni.
L’inserimento maggiore dei giovani nelle società, spero faccia ritornare alla
gente di andare allo stadio a vedere i propri amici giocare o i propri figli
o figli di amici giocare tutti assieme con la voglia di stare insieme e
giocare per veramente una causa comune, dove l’agonismo a volte può
sopperire forse ad una maggiore qualità di qualche esterno.
Si ricomincia
Il caldo è un fattore importante, elemento da non sottovalutare, dosare
bene le proprie forze, bere poco e spesso senza esagerare con prodotti
che tutti conosciamo e che non fanno i miracoli.
Specialmente nel ruolo del portiere il cambio di squadra è sempre una nuova
sfida, ricominciare una nuova avventura, devi guadagnarti la fiducia dei tuoi
nuovi compagni e quella del Mister e tutto lo staff.
Cosa molto importante per un portiere che si appresta ad una nuova stagione
con una nuova società, valutare bene l’impianto sportivo dove si farà
l’allenamento settimanale, l’attrezzatura per eventuali esercizi, il nuovo
preparatore dei portieri, lo staff.
Ricominciare un nuovo anno sportivo, è sempre affascinante un impegno
gradito per chi ama questo sport anche se la preparazione…
buon campionato e buon lavoro a tutti.
Le difficoltà per un portiere nell’adempimento di questo esercizio sono molteplici.
la velocità e le traiettorie che assumono i palloni di nuova generazione,
a volte risulta difficile calcolare bene la direzione esatta della palla.
Abilità degli attaccanti nel gioco aereo, indubbiamente un attaccante
di statura elevata è visto in maniera preoccupante da un portiere una minaccia
nel gioco aereo.
Il disturbo visivo, un proprio compagno che si trova in traiettoria della palla e quindi
disturba la visuale al portiere, una deviazione della palla all’interno dell’area, riducendo
la decisione del tipo di parata da parte del portiere.
Nell’allenamento del portieri nelle uscite alte, si cerca di lavorare sul ritmo che permette
di trovare i giusti passi di spostamento per arrivare al punto di intercettazione della palla.
Capacità spazio-temporale che permette di valutare la distanza, il tempo, il ritmo
e la traiettoria di partenza della palla.
Oltre al miglioramento delle capacità coordinative è importante insegnare al portiere ad assumere
totale padronanza dei suoi movimenti, essere sempre presente all’azione di gioco.
Il portiere deve essere pronto ad ogni situazione di gioco che gli si presenti all’interno della sua
area piccola, palloni che arrivano dalla fascia, dal centro, da centrocampo perchè a volte una
palla calciata da centrocampo può creare problemi non indifferenti.
Un portiere deve avere una buona autostima di se stesso, deve dimostrare sicurezza verso i
propri compagni, la presenza del portiere in campo è fondamentale, deve esternare sicurezza,
dando così una notevole mano al compito deve svolgere un difensore.
La scelta migliore per un portiere è decisamente la presa a due mani, purtroppo questo non è
sempre possibile, quindi un buon allenamento sulle respinte di pugno, oppure esercizi a prolungare
la direzione della palla nelle diverse posizioni del campo, mi alleno, sono abituato a fare determinate
cose, dopo in partita mi vengono naturali.
Importante leggere bene la situazione di gioco e quando ci si appresta ad un’uscita, chiamare
sempre la palla, mettere al corrente ai propri compagni di gioco che ci sei e hai la padronanza
dell’azione di gioco, una volta presa la decisione di uscire non cambiare mai idea.
Dopo un’azione di gioco difensiva, bisogna essere veloci nel rilancio, sia con i piedi che con
le mani e trasformare un’azione difensiva in offensiva.
Durante una partita di calcio sono molteplici i fattori che incidono negativamente per un portiere
il sole di giorno come alla sera i fari artificiali a volte posizionati in posizione veramenti scomodi.
Un portiere che usa le lenti indubbiamente per lui cambia se la partita si svolge nelle ore pomeridiane
o in quelle serali.
Il vento e la pioggia sono altri due elementi scomodi per un portiere, il vento può allungare
o accorciare la traettoria della palla, la pioggia rende i terreni di gioco viscidi e insidiosi, un
semplice tiro rasoterrra può trasformarsi in un notevole pericolo, importante è quindi allenarsi
in tutte le situazioni climatiche.
Il ruolo del portiere è determinante per l’esito della gara, quindi cerchiamo sempre di
arrivare prima della gara in buone condizioni fisiche.
Si ringrazia Alberto STEFANI per la gentile collaborazione.
Occorre fare il pieno di carburante prima di fare sport.
Alimentazione e sport dovrebbero avere un giusto equilibrio, per non arrivare ad una sottoalimentazione
allenamenti molto intensi alla fine dannosi al nostro fisico.
In Italia gli alimenti più consumati sono, il pane, la pasta, il riso, carni bianche e rosse
formaggi, dolci.
Il peso forma deve rappresentare un equilibrio tra la massa muscolare ed una bassa percentuale
di grasso corporeo.
Il peso ideale si calcola, tenendo conto, dell’altezza, lo spessore delle ossa, percentuale di grasso
corporeo.
Concludendo deve esserci un giusto equilibrio tra carboidrati proteine e liquidi.
I carboidrati sono la fonte di energia primaria per lo sportivo.
Vengono digeriti ed assorbiti nel primo tratto dell’intestino tenue, tramite la circolazione
sanguigna arrivano al fegato che li trasforma:
grassi, glucosio, poi rilasciarli e raggiungere tessuti che anno bisogno.
Quando si fà una attività di media intensità si intacca la riserva di glicogeno.
Ingerire carboidrati durante la prestazione sportiva fornisce energia e ritarda l’esaurimento
delle scorte, si consuma in genere 100g. di carboidrati dopo 25-30 minuti di attività.
E’ consigliabile ingerire carboidrati nelle due o quattro ore succesive.
Riduzione degli allenamenti i giorni che precedono una gara, nutrirsi con pasti ricchi di carboidati,
bene anche la frutta secca.
Il pasto dopo l’allenamento è fondamentale l’assunzione di carboidrati e proteine migliora il
recupero psico fisico e favorisce la crescita muscolare, sarebbe consigliabile assumere il
tutto in forma liquida .
Il pasto va assunto fra i 30′ ed i 60′ dopo la prestazione sportiva.
Gli zuccheri si suddividono in sempilci o(veloci) zuccheri lenti o complessi.
Gli zuccheri semplici sono caraterizzati da piccole molecole, glucosio, fruttosio, saccarosio,
maltosio, lattosio…
Avendo una catena molecolare corta risultano rapidamente disponibili sotto forma di glucosio
nel sangue, e aumenta la glicemia, ad un indice elevato glicemico segue l’intervento del pancreas
che produce insulina, un ormone regolatore del livello di zuccheri nel sangue.
Gli zuccheri complessi, sono costituiti da più unità vengono definiti polisaccaridi, sono detti
lenti in quanto anno una assimilazione più graduale, formano una riserva di energia e riducono
brusche variazioni nella glicemia.
L’assunzione corretta di carboidrati consente di:
prima dello sforzo garantiscono la formazione di riserve
durante lo sforzo, consentono di mantenere costante la glicemia con la possibilità di un lavoro
lungo e al meglio delle possibilità ritardando il senso di fatica e aiutano a mantenersi lucidi.
Dopo lo sforzo rendono possibile il riprestino delle riserve esaurite rifornendo di glicogeno
i muscoli nel momento di massimo sforzo.
ACQUA
Una corretta quantità d’acqua sono almeno 10 bicchieri al giorno, esistono vari prodotti che
combattono la disatrazione e la perdita di minerali, in una prestazione sportiva si calcola la
perdita del 2-3% dell’acqua del nostro organismo e provoca una seta intensa.
Le bevande ricche di zuccheri, restano nello stomaco più a lungo ritardando l’assorbimento
dell’acqua quindi per una buona reintegrazione di acqua è consigliato bere una bibita aventi
pochi zuccheri, l’acqua da bere è consigliata quella con prevalenza di calcio e magnesio
che compensono l’acidosi e accumulo di acido lattico.
Una buona dieta una corretta alimentazione e un buon allenamento sono fattori congegnali
per chi accinge a svolgere una attività sportiva.
TIPOLOGIA DI TUFFO
L’impatto con il terreno specialmente nei giovani non è una cosa così semplice,
questo tipo di azione di gioco per un portiere può provocare leggeri traumi,
ma piano piano con un corretto allenamento si cercherà di superare le varie
difficoltà che tale esercizio comporta.
LA GONDOLA
Sequenza d’impatto con il terreno:
Spalla, Anca, Esterno ginocchio, Malleolo, Esterno piede.
Effettuando la gondola in modo corretto si noterà che il corpo sarà sempre
allungato sul fianco e non tenderà a girarsi sulla schiena, mantenendo così
la prospettiva del campo frontale.
La gondola è quindi un insieme di movimenti coordinati che permettono al
portiere di effettuare il miglior gesto tecnico specifico, di avere una riduzione
di traumi e ottenere la massima distensione muscolare e flessibilità articolare.
Di avere una buona copertura degli spazi inerenti alla porta e realizzare
un dispendio energetico minore.
I punti d’impatto con il terreno devono avere una sequenza precisa,
intercettazione della palla, coordinazione dei movimenti la giusta sequenza
d’impatto risultano importantissimi.
Un massimo allungamento del corpo comporta a una riduzione dello specchio
della porta.
Negli interventi con traiettoria palla rasoterra, la corretta sequenza d’impatto
con il terreno è la seguente:
- Malleolo esterno piccolo
- Esterno ginocchio
- Anca
- Spalla
Un buon consiglio è quello di dire ad un portiere che durante lo svolgimento di una gara
è quello di essere sempre presente all’azione e cercare di vedere sempre il tiro quando
lo sportivo avversario calcia.
Nei tuffi a terra molto sollecitate sono le ginocchia,parliamone.
Nell’articolazione del ginocchio vi sono 2 legamenti crociati la cui funzione è quella
di impedire il movimento di traslazione anteriore e posteriore della tibia rispetto il femore
si chiamano crociati, perché si incrociano al centro dell’articolazione.
Durante una fase sportiva il legamento crociato anteriore è molto sollecitato e nella
grande maggioranza dei casi ne determina la sua rottura, questo purtroppo necessita di
una ricostruzione a livello chirurgico,il rischio di praticare ugualmente sport con
un legamento rotto può portare nel tempo un’artrosi l’articolazione del ginocchio è
ricoperta come tutte le articolazioni, da una superficie cartilaginea, una usura progressiva della cartilagine provoca l’artrosi.
Le cause dell’artrosi di ginocchio sono numerose,l’aumento di peso è sicuramente un fattore
favorevole,oppure postumi di fratture articolari e meniscali.
Il trattamento dell’artrosi è incruento allo stadio iniziale, chirurgico negli stadi avanzati.
I principali legamenti del ginocchio sono quattro:
legamento crociato anteriore
legamento crociato posteriore
legamento collaterale interno
legamento collaterale esterno.
I due legamenti crociati anteriore e posteriore proteggono l’articolazione durante le
sollecitazioni che avvengono lungo l’asse anteroposteriore .
Gli altri due neutralizzano invece le sollecitazioni imposte in direzione mediale e laterale.
Le distorsione del ginocchio possono essere causate da un movimento sbagliato
o da un forte trauma, durante un brusco arresto o una torsione .
Primo grado sono le distorsioni che provocano rotture microscopiche a livello
legamento so .
Nel secondo grado il legamento è parzialmente strappato,difficoltà si anno anche nel semplice
gesto di camminare o alzarsi in piedi.
Terzo grado rottura completa del legamento .
Una buona radiografia è utile per depistare una eventuale rottura a livello osseo .
L’intervento chirurgico con i nuovi sistemi attuali viene eseguito in artroscopia.
La riabilitazione del ginocchio si cerca di effettuarla il prima possibile,in
generale bisogna prevedere 4/6 settimane, prima di poter trovare una autonomia
completa.
Con una buona riabilitazione e molta pazienza da parte dell’atleta si può tornare
ad essere operativi e più concentrati che mai, buon lavoro a tutti.





